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Malattie croniche, alleanza italiana per terapie digitali

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Milano, 24 gen. (Adnkronos Salute) – Mettere a disposizione dei pazienti di tutto il mondo nuove terapie bio-digitali contro le malattie croniche. Con questo obiettivo Polifarma spa e le startup daVinci Digital Therapeutics srl e daVi DigitalMedicine srl annunciano l’avvio di una collaborazione, un’alleanza italiana che punta allo sviluppo e alla commercializzazione di Digital Drug Supports e Digital Therapeutics di prescrizione medica associati o combinati con farmaci, frutto di programmi di Ricerca e Sviluppo ai quali collaboreranno anche università, associazioni scientifiche e organizzazioni di pazienti. I primi progetti saranno avviati nel 2022 e riguarderanno il trattamento dell’ipertensione arteriosa e dell’insonnia.

“I Digital Therapeutics, terapie digitali di prescrizione medica nelle quali il principio attivo è rappresentato da un software e non da molecole chimiche o biologiche, sono uno dei settori emergenti della nuova medicina digitale con le maggiori opportunità di trasformare la terapia dei pazienti con malattie croniche”, spiega Massimo Beccaria, co-fondatore e Ceo di daVinci Digital Therapeutics.

Mentre “i Digital Drug Supports – ricorda una nota – sono dispositivi medici basati su applicazioni digitali in grado di creare le migliori condizioni di uso del farmaco da parte del paziente attraverso il ricordo dell’assunzione, la formazione sulle modalità di inalazione o ingestione, la condivisione delle esperienze con altri pazienti trattati precedentemente, la comunicazione con il medico, il supporto sociale da parte dei famigliari, la gestione degli eventuali eventi indesiderati associati all’uso del farmaco”.

“Polifarma – dichiara il Ceo dell’azienda, Andrea Bracci – intende dare un contributo innovativo al miglioramento della gestione e del trattamento delle malattie croniche attraverso l’associazione di propri farmaci con applicazioni digitali a finalità di monitoraggio o trattamento delle malattie. Utilizzando le opportunità delle nuove tecnologie digitali, vogliamo completare un primo ciclo della nostra evoluzione aziendale avviata a metà dello scorso decennio e qualificarci tra le prime imprese di R&S di terapie bio-digitali”.

“daVinci, daVi e Polifarma – afferma Giuseppe Recchia, co-fondatore e Ceo di daVinci Digital Therapeutics e di daVi DigitalMedicine – condividono la medesima visione che il paziente con malattia cronica possa raggiungere il miglior livello di qualità di vita e salute possibile attraverso l’integrazione delle diverse tecnologie sanitarie basate su chimica, biotecnologia e oggi anche su digitale, in grado di controllare e modulare i processi biologici, di guidare e personalizzare i trattamenti sulla base dei dati e di promuovere modificare i comportamenti orientati alla salute. La partnership con Polifarma permette ora di realizzare questa visione e di offrire nuove opportunità di salute al paziente con malattie croniche, che diventa un attore protagonista di questa trasformazione digitale della salute e della terapia”, sottolinea.

“Le partnership tra imprese farmaceutiche e di terapie digitali sono alla base dello sviluppo di questo nuovo settore della medicina”, evidenzia Beccaria.

“In Polifarma – aggiunge Bracci – crediamo che le tecnologie digitali possano offrire nuovi ed eccitanti modi per aiutare i pazienti con malattie croniche a gestire e migliorare la propria salute. Siamo lieti di collaborare con startup quali daVinci Digital Therapeutics e daVi DigitalMedicine per realizzare terapie bio-digitali basate sull’associazione tra nostri farmaci e i dispositivi medici sviluppati insieme e riteniamo che la collaborazione tra impresa, startup, accademia e società civile rappresenti un motore di nuovo sviluppo del nostro paese e una modalità primaria per conseguire gli obiettivi del Pnrr”, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. “I Drug Digital Supports e i Digital Therapeutics associati o combinati con i nostri farmaci – prosegue – rappresentano un eccellente completamento della nostra pipeline e del nostro portafolio e riflettono il nostro approccio centrato sul paziente e rivolto al trattamento di malattie croniche che sempre più rappresentano una emergenza sanitaria a livello globale”.

“Questa collaborazione – osserva ancora Recchia – rappresenta un passo importante nello sviluppo del nuovo modello, basato sui Big Data generati dal paziente, di gestione della salute che oggi chiamiamo ‘medicina digitale e che tra qualche anno chiameremo semplicemente ‘Medicina’”.

Le applicazioni digitali oggetto dell’accordo sono classificate come dispositivi medici e rappresentano prodotti di Digital Medicine quali: Digital Drug Supports, Digital Self-Management, Education & Supports, Digital Therapeutics, Digital Monitoring, dettaglia la nota.

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