Mafia: motivazioni Borsellino quater, ‘presenze dubbie su luogo strage, in giacca e cravatta’
Palermo, 20 gen. (Adnkronos) – “Le numerose dichiarazioni raccolte dai testi escussi hanno rivelato numerose contraddizioni che non è apparso possibile superare, gettando al tempo stesso l’ombra del dubbio che altri soggetti possano essere intervenuti sul luogo della strage, nell’immediatezza dell’esplosione, ‘in giacca’ nonostante la calura del mese estivo e l’ora torrida, non appartenenti alle forze dell’ordine e individuati anzi da taluni agenti intervenuti nella immediatezza come ‘appartenenti ai servizi segreti'”. Lo scrivono i giudici della Corte d’assise d’appello di Caltanissetta nelle motivazioni del processo ‘Borsellino quater’.
“E tale ultimo particolare appare ancora più inquietante se si considera che ‘di un uomo estraneo a Cosa nostra’ ha riferito anche il collaboratore Gaspare Spatuzza, indicandolo come presente nel magazzino di via Villasevaglios, il pomeriggio precedente la strage, veniva consegnata la Fiat 126 che sarebbe stata, di lì a poco, imbottita di tritolo”, aggiungono.

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