**M5S: tarda nota su caso Di Maio, dubbi Bonafede, Crippa e Appendino (2)**
(Adnkronos) – Nella nota di cui si sta dibattendo internamente è confermato che non è prevista, né menzionata, alcuna espulsione per Di Maio, ma non mancherebbe un passaggio fortemente critico, riferiscono all’Adnkronos fonti beninformate, in cui si evince che sarebbe stato lo stesso ministro, con alcune dichiarazioni, a porsi fuori dal Movimento o a segnare una profonda distanza.
Nel corso del confronto -sia il vertice di ieri sera che il dibattito su whatsapp sul testo della nota – sarebbero emerse posizioni diverse. Con Bonafede, Crippa e Appendino in una posizione di ‘mediazione’, per evitare, per dirla con le parole usate ieri dall’ex sindaca di Torino, “un Armageddon”. Crippa, viene inoltre raccontato, avrebbe espresso dubbi sulla tenuta dei gruppi, non per l’uscita dei cosiddetti ‘dimaiani’, ma per il timore che ai fedelissimi del ministro possano accodarsi i cosiddetti ‘morosi’, numerosissimi nei gruppi pentastellati.
Più duri i vicepresidenti Riccardo Ricciardi, Michele Gubitosa e Mario Turco, favorevoli a un ‘divorzio’ con l’ex capo politico. Mentre la viceministra Alessandra Todde ma anche la vicepresidente del Senato, Paola Taverna, sarebbero favorevoli a una linea dura ma che metta Di Maio nelle condizioni di lasciare il Movimento, anziché cacciarlo.
