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M5S: deroga 2 mandati in stand-by, ‘lodo Grillo’ per eletti ‘scaduti’ prof in scuola formazione

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Roma, 27 giu. (Adnkronos) – Una via d’uscita la sta cercando anche Beppe Grillo. Perché la tagliola dei due mandati e poi a casa -regola aurea del Movimento- rischia di trasformarsi in un boomerang per il partito fondato da lui e Gianroberto Casaleggio. E così negli scambi avuti negli ultimi giorni, con big ma anche peones del Movimento, Grillo è tornato a ribadire che una soluzione si troverà per tutti, tra queste, apprende l’Adnkronos, anche quella di contratti ad hoc per gli eletti in uscita nella scuola di formazione del M5S. Ex eletti trasformati in prof, dunque -dopo essersi lasciati due mandati alle spalle- in cattedra per deputati e senatori che verranno e che, forti dei loro insegnamenti sulla vita parlamentare, entreranno alla Camera e al Senato senza improvvisare.

Non solo. Grillo sarebbe disposto a mandare giù anche il cosiddetto ‘principio di rotazione’, che prevedrebbe un cambio sostanziale dopo aver messo insieme due mandati, con deputati e senatori, ad esempio, pronti a correre per i consigli regionali o l’europarlamento e viceversa. Fino a una settimana fa, inoltre, Grillo sembrava non voler cedere nemmeno di un centimetro sul limite dei due mandati, ma nelle ultime 24 ore sarebbe apparso un po’ più morbido su una ‘micro deroga’ con una percentuale di rieleggibili molto limitata, ben al di sotto del 10%, come riportato dall’Adnkronos. Il che, a ben guardare, consentirebbe solo a una manciata di eletti di poter rientrare in Parlamento: meno di una decina quelli che potrebbero aspirare a un terzo giro per un seggio di Camera e Senato.

Ma i tempi, in questo caso, sono determinanti, perché c’è la ‘tagliola’ sulla Sicilia che incombe, con la candidatura potenziale di Giancarlo Cancelleri -due mandati da consigliere regionale alle spalle – da sciogliere entro e non oltre 72 ore. Anche questo tema sarebbe stato toccato nel confronto, questa mattina all’hotel Forum, tra il garante e il leader del M5S Giuseppe Conte, durato circa due ore. Bocche cucite, al momento, sull’incontro, ma persone vicine all’ex premier assicurano che una decisione su un eventuale deroga sui due mandati verrà presa solo dopo il confronto in corso – e che andrà avanti anche domattina- tra Grillo e i parlamentari. Solo al termine il garante e l’ex premier tireranno le somme, sciogliendo così anche il nodo Sicilia che incombe.