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Lombardia: sicurezza nelle discipline sportive invernali, c’è l’ok dell’Aula

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Milano, 29 nov. (Adnkronos) – “Regione Lombardia aggiorna la normativa in materia di sicurezza per le discipline sportive invernali. In particolare, sono state adeguate le disposizioni relative alle aree sciabili attrezzate e alle piste in esse ricomprese, vengono ampliati i contenuti dell’elenco regionale delle piste destinate agli sport sulla neve, si impone una norma per quanto riguarda il posizionamento dei defibrillatori e, inoltre , viene introdotto un articolo sulle norme a favore degli sciatori con disabilità”. Così Curzio Trezzani (Lega), ha illustrato la legge, approvata nella sessione pomeridiana dei lavori del Consiglio regionale della Lombardia, che adegua la legge regionale 26/2014 alle disposizioni del decreto legislativo n. 40 del 28 febbraio 2021.

Il provvedimento risponde all’intento del legislatore statale che ha provveduto a ridisciplinare la materia della sicurezza nella pratica nelle discipline sportive invernali , anche mediante l’abrogazione della quasi totalità delle disposizioni contenute nella legge 24 dicembre 2003, n. 363 (Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo), che precedentemente regolava il medesimo settore. Le modifiche alla legge regionale arrivano a valle di un percorso di ascolto e confronto della competente commissione consiliare, presieduta da Trezzani, con gli stakeholder del settore: impiantisti, Areu, Cai, guide alpine, maestri di sci, ecc.

Nel corso del dibattito in Aula sono stati respinti tre emendamenti presentati dal consigliere Luigi Piccirillo (Gruppo Misto) e un ordine del giorno a firma Raffaele Erba (M5S) per la costituzione di un fondo rotativo per la transizione energetica degli impianti sportivi di montagna. L’esponente pentastellato annunciando il voto di astensione del suo gruppo si è rammaricato per “l’occasione persa”. Senza l’approvazione del nostro odg, ha osservato, “il provvedimento, che pure è condivisibile, risulta ‘monco’. Non si è colta l’opportunità di andare incontro agli operatori del settore colpiti dal caro energia e di avviare una necessaria transizione energetica”.

Secondo la consigliera Simona Pedrazzi (Lega), “questa legge ripercorre l’attenzione che da sempre abbiamo dedicato al mantenimento ed alla valorizzazione degli sport invernali, risultato di una serie di sinergie politiche portate avanti anche con il governo e le istituzioni. Regione Lombardia, infatti, ha da sempre primeggiato proprio nelle disposizioni in materia di sport invernali prestando grande attenzione alla gestione delle aree sciabili e alla sicurezza sulle piste e alla fruizione delle stesse anche da parte delle persone diversamente abili. Questa legge regionale in pratica, se da una parte recepisce la normativa nazionale, dall’altra definisce meglio alcuni passaggi, come ad esempio una più attenta ricognizione delle piste, una più efficiente pianificazione dei servizi di sicurezza e di soccorso e definisce anche le modalità di utilizzo delle piste nei periodi di non innevamento a favore delle altre tipologie di sport come ad esempio il Mountain Biking”.

Inoltre, ha aggiunto Pedrazzi, “in un’ottica di sussidiarietà orizzontale, viene ampliato il ruolo delle Comunità montane, sia nella pianificazione delle aree sciabili, sia quali enti competenti nell’autorizzazione di piste da sci e della valutazione delle peculiarità territoriali. Infine, la legge prevede un forte potenziamento del servizio di pronto soccorso, che non sarà più derogato per le piste minori, ma verranno invece installati defibrillatori semiautomatici in numero adeguato e collocati conformemente, approntate modalità di collegamento con le sale operative regionali dell’emergenza-urgenza (soreu) competenti per territorio, fino all’affidamento degli infortunati ai servizi di soccorso ordinari”.

Inoltre, “verranno individuate anche le aree più opportune destinate all’atterraggio degli elicotteri per il soccorso. Il monitoraggio degli infortuni sarà poi trasmesso al ministero competente. Sono convinta -ha concluso Pedrazzi- che il provvedimento approvato oggi, rappresenti un passo avanti importante che renderà all’avanguardia il comparto sciistico lombardo in vista della vetrina mondiale delle Olimpiadi del 2026”.