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Lombardia: Fontana e Confortola al rifugio Forni allo Stelvio, ‘patrimonio inestimabile’

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Milano, 26 mag. (Adnkronos) – Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme all’assessore alla Montagna ed Enti locali, Massimo Sertori, si è recato a Santa Caterina Valfurva, in visita al rifugio Forni, oltre i 2.000 metri d’altezza, per un sopralluogo guidato da Marco Confortola, l’alpinista lombardo famoso nel mondo per le sue numerose scalate oltre quota 8.000. Un’occasione per verificare le condizioni ambientali e quanto siano importanti le funzioni di chi vive e opera in alta quota, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio. Il tutto in un contesto turistico di eccellenza.

“Invito tutti a visitare le nostre montagne -ha detto il presidente- un patrimonio dal valore inestimabile, tutto da vivere. Visitarle con Marco Confortola, persona eccezionale che, come pochi, conosce i valori di queste realtà, significa apprezzarle nel miglior modo possibile. Sono un grande amante della montagna perché è in grado di regalare emozioni uniche in contesti inimitabili”.

E’ stata “una camminata speciale -ha aggiunto l’alpinista di Santa Caterina- perché legata non solo alla montagna ma, soprattutto, a una amicizia profonda. È stato un onore aver guidato Attilio Fontana in quella che è meta di moltissimi turisti, dove l’ospite trova molteplici opportunità e può ammirare la bellezza delle montagne di Lombardia. L’invito è vivere e rispettare le nostre montagne, perché sono magiche”.

“Uno scenario incredibile -ha osservato Sertori- con paesaggi straordinari. Il racconto dell’amico alpinista Confortola e ogni dettaglio di quel meraviglioso scenario che abbiamo visitato sono unici. È stata anche l’occasione per verificare lo stato del ghiacciaio. Qui ci sono i custodi della montagna, chi abita cime, valli e rispetta i luoghi così come la natura li ha creati e modellati nel tempo. Siamo soddisfatti del lavoro che stiamo facendo e abbiamo fatto in questi anni come Regione Lombardia”.

Operare e vivere in un ecosistema fragile e complesso come quello del Parco Nazionale dello Stelvio richiede struttura e organizzazione di lavoro. “E’ il più grande d’Italia, 1.300 chilometri quadrati, una grande squadra -ha detto Franco Claretti, direttore del Parco Nazionale dello Stelvio- per permettere a tutti di fruire di queste bellezze. Una squadra che lavora ogni giorno, composta da operai forestali, guardie parco, biologi, botanici e altri tecnici. Costante è lo studio, il monitoraggio delle specie della flora e della fauna presenti”.

Si lavora in simbiosi con Regione Lombardia, “che vigila e dà le risorse necessarie al funzionamento di una macchina stupenda – ha aggiunto Claretti – in un ambiente dove è possibile vedere specie arboree e fauna autoctona assolutamente uniche”.