Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Api e impollinazione: perché senza di loro mangeremmo molto meno (e i miti da sfatare)-Prezzi carburanti oggi: benzina e diesel ancora giù, in autostrada sotto i 2 euro (ma occhio al 3 luglio)-La Cina elimina corsi di laurea (12.000) e riscrive la scuola per l'era dell'AI: cosa significa davvero?-Il cemento che raffredda le città: Isole di calore nel 2026-Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro

Lo zoologo: “Super zanzara coreana ancora un mistero, approfondiremo rischi”

Condividi questo articolo:

Milano, 20 ott. (Adnkronos) – La super zanzara coreana resistente al freddo è ancora “un mistero” e non si sa con certezza quali siano i potenziali rischi per l’uomo dalla diffusione di questa specie, “di cui esistono oggi pochissimi studi”. Paolo Gabrieli, zoologo, tra i ricercatori del Dipartimento di bioscienze dell’Università Statale di Milano che ha condotto la ricerca sulla ‘Aedes koreicus’, mette insieme alcuni punti incontrovertibili degli studi fatti finora sull’insetto. “Sappiamo che punge l’uomo, ma non sappiamo se punga anche gli animali o quale sia la sua preferenza”, spiega all’Adnkronos. E questo non è un dettaglio da poco per capire la sua capacità di trasmettere virus o agenti patogeni. “Non saperlo è un problema perché gli animali trasportano patogeni e questo comporta grossi rischi. Basta pensare al virus della Febbre del Nilo, che circola negli uccelli migratori e passa all’uomo tramite le punture di zanzare”.

Al momento il suo ambiente privilegiato sembra essere la montagna: i ricercatori hanno trovato larve di questa zanzara lungo tutto l’arco alpino, ma anche nella zona di Bergamo e Brescia. “Non abbiamo idea di quale sia il potenziale rischio della sua presenza. Può essere – ribadisce – innocua o può essere rischiosa. Per ora sappiamo, ad esempio, che è capace di trasmettere le filarie, note per colpire i cani. Questo già pone un problema di tipo veterinario”. E, ancora, “potenzialmente sappiamo che può trasmettere il virus Chikungunya o il virus dell’encefalite giapponese. La nostra intenzione è approfondire questi aspetti e la capacità di trasmettere virus”.

Poi non è detto che sia arrivata in Lombardia con il via vai dei voli internazionali. “E’ difficile dire come possa essere arrivata in Italia. E’ vero che con i movimenti di merci e di persone si importano nuove specie, ma la zanzara coreana è stata descritta anni fa a Belluno”. Quindi, una delle ipotesi è che la ‘colonia’ di Bergamo e Brescia sia derivata dalla popolazione che già c’era in Veneto. Oppure, essendo vicina a un hub come Orio al Serio, “può essere stata introdotta da lì ma è una delle ipotesi in campo, mancano dati genetici”. Simile alla coreana è la zanzara giapponese: “Entrambe si stanno diffondendo insieme nel Nord Italia, anche se la giapponese con numeri minori e più a bassa quota”. La differenza con la zanzara tigre è il ciclo di vita più lungo: “Le coreane le troviamo da marzo fino al tardo autunno, le ‘tigri’ vivono d’estate, soprattutto in pianura”. Diversamente dalla tigre, a cui comunque somiglia, la zanzara coreana “è un po’ più grande, è di colore marrone e ha un disegno sul torace. Al microscopio si distinguono facilmente”.

I commenti sono chiusi.