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Lirica: Yusif Eyvazov, ‘Arena Verona è pezzo di cuore, per la prima volta avrò ruolo doppio’

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Milano, 24 giu. (Adnkronos) – Con Turiddu, premette, non ha niente a che spartire. “Simile a lui? Lo desto come personaggio, si comporta malissimo, e ha la fine che merita”, scherza al telefono Yusif Eyvazov, il tenore azero che il 2 luglio prossimo salirà sul palco dell’Arena di Verona per interpretare Turiddu in ‘Cavalleria rusticana’, mentre domani debutterà in ‘Pagliacci’, sempre nell’anfiteatro veronese nel ruolo di Canio, parte che replicherà anche il 2 luglio. “Questo doppio ruolo è qualcosa di molto importante per me – racconta Eyvazov all’Adnkronos – il 2 luglio, nella stessa sera, porterò in scena due personaggi. Verona per me è un pezzo di cuore, casa mia, un posto speciale e sono felice che questo doppio ruolo avvenga a Verona”.

Come per molti suoi colleghi, quello appena passato è stato un anno davvero difficile per Yusif “come per tutti – ammette il tenore -Io però sono stato fortunato perché ho lavorato tanto in Russia. Durante la pandemia i teatri erano aperti con il 50% del pubblico. Ho fatto ‘Don Carlo’, ‘Manon Lescaut’, ‘Cavalleria Rusticana’, ‘Turandot’…sono stato abbastanza impegnato”. Anche a Verona, assicura Eyvazov, dove saranno ammessi fino a 6mila spettatori, sarà un “bellissimo” spettacolo. “Finalmente – fa notare – anche in Europa torna la vita nel teatro, è qualcosa di bello, soprattutto per gli artisti che non hanno avuto la possibilità di lavorare altrove, siamo tutti felicissimi che finalmente si riparta”. Emozionato, Yusif lo è parecchio. “Del resto tutti lo siamo, sempre – ammette -. Poi domani parte ufficialmente la stagione dell’opera a Verona ed è una grande responsabilità, l’Arena è un posto magico, ci tengo e spero vada tutto bene”.

Yusif nel corso della sua carriera ha interpretato tanti ruoli: “Quasi tutti quelli che volevo – rimarca – e finora il mio preferito è Herman in ‘La dama di picche’, un personaggio unico, un ruolo che adoro e che eseguo dal 2017”. E pensare che da piccolo, la lirica non era nei sui piani a lungo termine: “Nella mia famiglia sono tutti medici – spiega il tenore – non c’è mai stato un musicista. Mi sono laureato al Politecnico come ingegnere, non avevo questa passione per la lirica, ho scoperto all’università di averla. Sognavo di fare la musica leggera a 20 anni ma poi tutto è cambiato, ormai sono 24 anni che sono legato alla lirica e 14 che lavoro come cantante”.

Alla lirica che Yusif deve anche un incontro fortunato, quello con sua moglie, Anna Netrebko, superstar mondiale. Difficile fare stesso mestiere? “Difficile o facile, non lo so – osserva il tenore -. All’inizio era difficile, essendo lei una superstar quando facevamo qualcosa insieme mi attaccavano spesso e volentieri. Ho dovuto dimostrare che se faccio qualcosa non è perché sono marito di, vado sul palco e dimostro cosa so fare. Io studio sempre, la carriera va avanti come deve e sono molto felice di come sta andando”.

Dopo l’Arena l’agenda di Yusif sarà fittissima: prima volerà ad Atene poi a Napoli per ‘Il Trovatore’ di Verdi’, poi tornerà all’Arena di Verona per ‘Turandot’, e sarà di nuovo in Slovenia, a Salisburgo. “A dicembre debutterò in ‘Un ballo in maschera’ a Berlino mentre a novembre tornerò a fare ‘Otello’ dopo 8 anni di pausa al San Carlo di Napoli per l’inaugurazione della stagione con la regia di Martone, sono molto contento, speriamo che non ci sia un altro lockdown” scongiura.

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