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Istituto Carlo Besta eccellenza italiana, ma la ricerca non può fermarsi

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(Adnkronos) –

Sono ben 2.617 gli interventi eseguiti nel 2022 presso la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, 5.081 i ricoveri e 46.104 le visite.

La Fondazione fa parte della rete nazionale degli Istituti di Ricovero e Cura a carattere Scientifico ed è specializzata in neurochirurgia e neurologia, settori nei quali si distingue: “Siamo infatti riconosciuti dalle più importanti riviste internazionali come primo Istituto nel settore della neurologia e neurochirurgia in Italia e tra i primi in Europa e nel mondo” dice il presidente, Andrea Gambini.

“Siamo molto concentrati sui progetti di ricerca, sullo sviluppo di farmaci e di nuovi terapie – specifica Gambini – Le prossime sfide per l’istituto sono molto importanti, a partire dalla costruzione di una palazzina, accanto all’ospedale, che ospiterà 24 ambulatori per le visite, fino al progetto futuro del trasferimento alla Città della Salute di Sesto San Giovanni. Gli importanti risultati ottenuti sono stati raggiunti grazie al sostegno della ricerca: donare il cinque per mille è fondamentale”, conclude il presidente del Besta.

Forte della capacità di coniugare in modo sinergico le attività di ricerca scientifica, di diagnosi e cura nell’ambito della neurologia clinica e di base, l’Istituto monospecialistico – che si occupa dei disturbi neurologici dell’adulto e del bambino, delle patologie neurochirurgiche e oncologiche, delle malattie croniche e rare – si è affermato come eccellenza italiana.

“Il nostro sistema di simulazione, unico in Europa, rappresenta un importante strumento sia per la qualità dell’intervento, che viene così reso estremamente sicuro, sia per la possibilità di formare neurochirurghi di altissimo profilo – sottolinea Angelo Cordone, direttore generale della Fondazione IRCCS che si sofferma poi sull’importanza del sostegno alla ricerca – Grazie alla ricerca e grazie alla possibilità di sperimentare farmaci innovativi si è giunti alla possibilità di poter cambiare la storia naturale della malattia. Il 5 per mille è estremamente importante perché attraverso l’acquisizione di donazioni la ricerca può migliorare”.

A sostenere la ricerca della Fondazione nella campagna 2023 per la raccolta del 5xmille, Franco e Beppe Baresi, i due fratelli che hanno scritto la storia della Nazionale Azzurra.

Firmare per il 5xmille alla ricerca del Besta significa segnare un punto importante per l’avanzamento delle cure. È un gesto semplice, in cui “metterci la testa”, lo dicono anche i fratelli Baresi.