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Iran, Trump pensa a ‘mini attacco’: il piano Usa per spingere Teheran all’accordo

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(Adnkronos) –
Un mini attacco contro l'Iran per convincere Teheran ad accettare un accordo. E' il piano che Donald Trump sta valutando nella strategia degli Stati Uniti, secondo lo scenario delineato dal Wall Street Journal. Il presidente potrebbe ordinare un'azione limitata, per tenere aperta la via negoziale e mettere pressione su Teheran. Un attacco massiccio immediato, è il ragionamento del quotidiano, cancellerebbe le possibilità di dialogo sul programma nucleare degli ayatollah e potrebbe innescare subito una reazione dell'Iran con ripercussioni su tutta la regione.  L'ipotesi di una strategia 'step by step' potrebbe trovare conferma nelle dichiarazioni rilasciate da Trump nelle ultime ore. Rispetto alle indiscrezioni che prospettano un'azione americana nel giro di 2-4 giorni, il presidente degli Stati Uniti propone un orizzonte temporale più ampio: "Intorno ai 10-15 giorni massimo", dice Trump. Non è chiaro se all'interno di questo periodo possa collocarsi il 'mini attacco' ipotizzato dal Wall Street Journal. 
"Nei prossimi 10 giorni scopriremo se riusciremo a raggiungere un accordo con l'Iran oppure no", dice e ripete Trump nella giornata che segna il varo del Board of Peace. "Steve Witkoff e Jared Kushner hanno avuto ottimi incontri con gli iraniani. Dobbiamo trovare un accordo significativo, altrimenti succederanno cose brutte", dice riferendosi ai negoziati andati in scena in Svizzera.  La macchina bellica americana si sta posizionando in maniera completa, con l'invio di caccia F-35 e F-22 verso il Medio Oriente. Una seconda portaerei è in arrivo, così come velivoli di comando e controllo. I preparativi non sono una prerogativa solo degli Stati Uniti. Israele sta valutando lo scenario in cui Teheran possa colpire per prima, nel contesto delle tensioni. Secondo fonti della sicurezza israeliana citate dall'emittente Kan, se l'Iran dovesse attaccare Israele in risposta a un’azione americana, Tel Aviv reagirebbe con raid contro obiettivi iraniani, una posizione più volte ribadita pubblicamente dai leader israeliani. Dallo scorso gennaio, le Idf sono in stato di massima allerta e hanno rafforzato le difese aeree, i piani di attacco, l’intelligence e le misure di protezione civile. Il livello di preparazione, secondo l'emittente, sarebbe analogo a quello precedente alla guerra di 12 giorni con l'Iran dello scorso giugno.    
—internazionale/[email protected] (Web Info)

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