Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale-Cubetti di ghiaccio nel WC: il trucco virale funziona davvero? Cosa dice la fisica-Ciclovia del Trasimeno: perché è la più bella d'Italia del 2026 (e come arrivarci)-Prezzi benzina e diesel oggi 22 giugno 2026: tredicesimo giorno consecutivo di calo alla pompa-Insonnia in estate: 7 consigli utili (e basati sulla scienza) per riuscire a dormire-Il fungo mangia plastica: cosa fa davvero la Pestalotiopsis microspora (e cosa no)-Dai rifiuti del mare a risorse industriali: come la blue economy trasforma reti e plastica in materia prima-Frutta congelata d'estate: 7 idee creative e rinfrescanti (in sicurezza) per bambini, animali e antispreco-Solstizio d'estate: perché il giorno più lungo non ha né l'alba più presto né il tramonto più tardi

Infettivologo Baldanti, ‘con il freddo il virus tornerà a circolare’

Condividi questo articolo:

Pavia, 3 ott. (Adnkronos Salute) – “Noi stiamo vivendo una stagione anomala, perché fa ancora molto caldo, le piante non hanno ancora perso le foglie e l’autunno è in grande ritardo. C’è al momento una scarsa circolazione” del virus di Covid-19, “ma sappiamo che quando inizierà il freddo riprenderà a circolare. Vediamo cosa succederà quando le temperature inizieranno ad abbassarsi. Mi aspetto che ci sia una certa ripresa delle infezioni. Ma è una previsione difficile da fare, perché oggi siamo quasi tutti vaccinati. Quasi tutti hanno incontrato il virus, soprattutto la variante Omicron che ha infettato una larghissima parte della popolazione, lasciando dietro di sé una memoria. Quindi adesso abbiamo una memoria immunologica diversa dagli anni 2020 e 2021”. Così Fausto Baldanti, direttore Uoc di microbiologia e virologia Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia, in occasione dell’incontro di presentazione del convegno ‘Verso una nuova quotidianità. La lezione del Covid’, in programma il 10 novembre all’Università degli Studi di Pavia e realizzato con il contributo non condizionato di Dompè, con l’obiettivo di fare il punto sulle problematiche causate dalla pandemia.

In questi anni il virus è mutato, ma questo non deve automaticamente far pensare a un suo indebolimento e la guardia deve rimanere alta, è il monito: “Il virus si adatta col tempo all’organismo umano e l’organismo umano a sua volta si adatta al virus – spiega Baldanti – Quindi tenderà a tramutarsi in uno dei tanti virus respiratori che affliggono le stagioni fredde. Ma quali siano i tempi di questo evento non lo sappiamo, perché è la prima volta che lo osserviamo. Non si sa se questa evoluzione avverrà nell’arco di un anno o di più tempo. Sicuramente la vaccinazione accelera questo processo perché, stimolando la risposta immunologica in tutti i soggetti, costringe il virus ad adattarsi più velocemente. Quello che osserviamo con la variante Omicron, oltre all’elevata capacità di infezione e una più ridotta capacità di creare forme gravi. Infatti, se confrontiamo le forme severe relative alla Omicron e quelle relative alle prime varianti arrivate in Italia in assenza totale di memoria immunologica nella popolazione, la differenza è evidente. Tuttavia, non si deve dare mai nulla per scontato e si deve sempre tenere la guardia alta”.