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Industria: Federmeccanica, in III trim. +0,7% ma pesano crisi e costi materie prime

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Roma, 16 dic. (Adnkronos) – L’industria metalmeccanica prosegue la fase espansiva avviata da giugno scorso seppur con ritmi di crescita più contenuti rispetto a quanto registrato nei primi sei mesi: nel terzo trimestre infatti la produzione è aumentata dello 0,7% rispetto al trimestre precedente, dopo il +1,5% del primo e l’1,3% del secondo. I volumi di produzione nel terzo trimestre risultano, inoltre, superiori di circa 2,5 punti percentuali rispetto al periodo pre-pandemico , quello relativo a gennaio-febbraio 2020. Sono questi i dati che emergono dall’indagine congiunturale di Federmeccanica sull’Industria Metalmeccanica.

Tra gennaio-settembre 2021, complessivamente, i volumi di produzione metalmeccanica sono cresciuti del 21,8% nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente, rispetto al +14,5% dell’intero comparto industriale, recuperando quasi integralmente quanto prodotto nello stesso periodo del 2019 ( -0,2%). Un miglioramento diffuso per tutte le attività ma su cui continua a pesare, anche nel terzo trimestre, le difficoltà di approvvigionamento delle materie prime ed il continuo incremento dei loro prezzi. Il 91% delle imprese, come emerge dall’indagine ad hoc, ha registrato ulteriori rincari: il 72% ha dichiarato difficoltà di approvvigionamento, mentre il 26% corre il rischio di dover interrompere l’attività produttiva. Tutto ciò ha determinato una forte crescita dei prezzi alla produzione: a settembre 2021 l’incremento rilevato è pari all’11,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

“Materie prime, energia, chip, trasporti continuano ad essere un problema molto serio e che non vede schiarite e che sta frenando la ripresa”, commenta Diego Andreis, Vicepresidente Federmeccanica. ” E’ una situazione critica per l’intero sistema considerando che tutte le aziende che abbiamo interpellato, senza eccezioni, segnalano, oltre ad un incremento dei costi delle materie prime, difficoltà di reperimento delle stesse che sta causando fermi produttivi nelle filiere e l’automotive nell’ultimo trimestre ne è un evidente esempio. Siamo dentro una situazione paradossale: abbiamo ordini ma non riusciamo ad evaderli secondo le richieste. Tutto questo si riflette su un incremento dei costi di produzione delle imprese che incideranno negativamente sulla loro marginalità e quindi sulla loro competitività e capacità di investimento”, conclude..(segue)

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