Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Indagine Altroconsumo, 39% adolescenti tiene all’oscuro i genitori della propria vita virtuale

Condividi questo articolo:

Roma, 23 mar. (Adnkronos) – Il rapporto tra adolescenti e social rappresenta da sempre un tema molto delicato per gran parte delle famiglie. Alcuni recenti fatti di cronaca hanno sollevato preoccupazioni sul corretto utilizzo delle piattaforme da parte dei giovani, evidenziando la mancanza di adeguati sistemi di monitoraggio per vigilare su alcuni contenuti online che hanno portato ad un intervento urgente dell’Antitrust. Da un’indagine di Altroconsumo – che ha coinvolto un campione di ragazzi tra i 15 e i 17 anni e uno di genitori con figli della stessa età – emerge però che un’alta percentuale di genitori si fida della condotta online dei figli (73%) e un buon 69% di ragazzi si reputa in grado di distinguere siti sicuri da quelli pericolosi.

Dal confronto tra le risposte risulta che i genitori hanno una visione più positiva sull’utilizzo di Internet da parte dei loro figli: l’88% è convinto che i giovani utilizzino internet per la scuola, ma solo l’81% dei ragazzi dice di farlo. L’inconsapevolezza degli adulti si estende anche all’utilizzo dei social network, infatti, il 42% degli adolescenti afferma di possedere non meno di 4 profili su diverse piattaforme, ma solo il 26% di genitori ne è informato. D’altra parte, i genitori sottostimano gli effetti negativi che la navigazione in rete genera sul benessere psicologico dei loro figli. Effetti di cui gran parte degli adolescenti è consapevole, infatti, il 63% riferisce di soffrire di qualche problema legato alla sfera emotiva a seguito delle proprie attività online. Il 43% afferma di soffrire di ansia, riconosciuta solo dall’8% di genitori; il 39% accusa sbalzi di umore, noti solo 19% degli adulti; il 27% diventa più irascibile, ma solo l’11% dei genitori lo ne è a conoscenza.

A fronte di ciò, quasi la metà dei genitori ritiene di aver educato i figli nell’adottare un comportamento corretto online – confermato da solo il 25% dei ragazzi. Così come il 20% degli adulti è convinto di aver affrontato appieno l’argomento sexting, mentre solo l’8% dei figli lo conferma. Non solo, la maggior parte degli adolescenti vuole preservare la propria autonomia, infatti, l’inchiesta evidenza che il 20% dei ragazzi confessa di aver bloccato i propri genitori sui social e il 19% ha creato un secondo account a cui i genitori non hanno accesso (solo il 5% dei genitori ne è a conoscenza).

In aggiunta, il 13% dei ragazzi è stato esposto a pornografia indesiderata, ma solo il 2% dei genitori lo sa; allo stesso modo, il 13% dei giovani ha acquistato involontariamente qualcosa online, ma solamente il 2% dei genitori ne è venuto a conoscenza. Le opinioni differiscono anche per quanto riguarda i videogiochi, il 51% dei genitori ritiene che i figli ne facciano un uso eccessivo ma solo il 26% degli adolescenti ammette di abusarne. In materia di sicurezza e privacy online, invece, il 32% degli adulti è convinto di essere in grado di trasmettere le informazioni necessarie per evitare rischi in rete, ma solo il 16% dei figli riconosce questa abilità.