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Imprese: Torlizzi (T-commodity), ‘con mancanza materie prime rischio forte aumento cig’

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Milano, 19 mag. (Adnkronos) – La mancanza di materia prima per produrre rischia di scaricarsi direttamente sugli operai con un forte aumento della cassa integrazione. A lanciare l’allarme è Gianclaudio Torlizzi, direttore generale di T-commodity che spiega cosa sta succedendo al sistema produttivo. ”L’aumento dei prezzi -dice all’Adnkronos- è stato imponente, su alcune tipologie di polimeri si sono registrati incrementi anche del 700%, del 100% per il rame e l’acciao e del 70% per il petrolio. Ma ora il problema è che la filiera produttiva non riesce a stare al passo con la richiesta di prodotto e purtroppo ci sono colli di bottiglia che si sono formati lungo la filiera e adesso iniziano a mordere in maniera preoccupante”.

Secondo l’analista, la crisi ”dettata appunto non dalla mancanza di ordini, ma di materie prime, è aggravata da misure inspiegabili dell’Unione europea che sembra orientata ad esempio a voler mantenere le misure di salvaguardia per disincentivare l’import di acciaio, nonostante si sappia che se ordini materiale oggi l’acciaiera non te lo consegnerà prima di dicembre. Bisognerebbe quindi disincentivare l’uscita dell’acciaio e incentivare l’entrata. Sul rottame il ragionamento di Federacciai è sacrosanto, ma premere per mantenere politiche di salvaguardia indebolisce”.

Sfugge a volte secondo Torlizzi la diversità di questa crisi da quella finanziaria del 2008. ”all’epoca il sistema reagì tardi, mentre la crisi legata alla pandemia è stata affrontata in modo molto più aggressivo sia da parte delle banche centrali che dei governi. Basti pensare che la Federal reserve dopo un mese ha annunciato una politica di incremento di liquidità sui mercati e sono iniziati gli stimoli fiscali. Le misure varate in Usa equivalgono a 5mila miliardi di liquidità che si sono tradotti in forte aumento dei consumi americani, senza che il sistema produttivo fosse pronto a recepirlo”. Su questo tema per il direttore generale di T-Commodity occorrerebbe ”che ci fosse una visione a 360 gradi, il governo sul rischio di forte aumento della cig non ha contezza e il problema rischia di essere un aggravio anche per il conti pubblici”.

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