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Imprese: Mediobanca, crescita fatturato +7,7% nel 2021, +6,5% nel 2022 (2)

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(Adnkronos) – Nell’indagine di Mediobanca sono incluse pressoché tutte le aziende italiane con più di 500 dipendenti e circa il 20% di quelle di medie dimensioni manifatturiere. Le imprese pubbliche hanno lasciato sul terreno il 16,8%, complice il forte coinvolgimento nelle attività petrolifere (-34,7%) e in quelle energetiche (-12%). Migliore l’andamento del comparto privato (-10,4%), per effetto della maggiore esposizione verso le attività manifatturiere che hanno contenuto la perdita all’8,4%.

Le vendite delle imprese industriali italiane sono tornate al di sotto dei livelli di inizio decennio (-9,3%), colpite da due crisi ravvicinate (2012-2013 e 2020). A questa dinamica si è sottratto il comparto manifatturiero che ha chiuso il 2020 sopra i volumi di vendite del 2011 (+2,6%). L’utile netto delle 2140 imprese si è ridotto del 32,5% e il loro Roe è passato dall’8,1% al 4,9%.

In generale, spiega l’area Studi, nel 2020 tutti i margini di conto economico hanno subìto flessioni più ampie del fatturato, nonostante il costo del lavoro si sia contratto del 4,8%, una dimensione eccezionale, per effetto dei provvedimenti di CIG-Covid-19 che hanno escluso la compartecipazione delle imprese. La forza lavoro ha perso lo 0,9%, meno della metà del 2,3% che fu sacrificato nel 2009.

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