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Imprese: Massetti (Confartigianato Lombardia), ‘serve dare fiducia e stabilità’

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Milano, 28 lug.(Adnkronos) – La crescita della manifattura lombarda prosegue nel secondo trimestre del 2022, ma sale anche la preoccupazione per fine anno. Al momento, infatti, la domanda resta positiva, ma con spazi per crescere che si restringono. Risultati positivi per le aziende artigiane manifatturiere che segnano una crescita della produzione del +2,3% congiunturale, che diventa +8,7% su base tendenziale. Per queste imprese, rivolte maggiormente al mercato interno, gli ordini mantengono il ritmo di crescita dello scorso trimestre per il dato nazionale (+1,2%), mentre per i mercati esteri si fermano a un +0,5%.

Crescono maggiormente nel trimestre i settori del comparto moda che scontano ancora gap significativi da recuperare rispetto al dato medio, in particolare abbigliamento e tessile, avendo iniziato la fase di ripresa in ritardo rispetto agli altri comparti. Resta alta l’attenzione sui prezzi. Beni energetici, materie prime e componenti varie registrano nuovi record spingendo il dato verso l’alto: rispetto al secondo trimestre 2021, i prezzi delle materie prime sono cresciuti mediamente dell’80,2% per le aziende artigiane. Si attenuano tuttavia le difficoltà di approvvigionamento e migliora anche la situazione delle scorte di magazzino e dei materiali per la produzione: “I numeri di questa congiuntura -spiega il presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti -ci confermano un momento positivo, ma l’incertezza politica a livello nazionale e le tensioni sui prezzi, commodities energetiche e materie prime, portano una crescita della preoccupazione sul futuro”. Importante, per Massetti, è “un’azione che miri a una più stabile progettualità e all’ascolto delle imprese attraverso le rappresentanze, come dimostrano i frutti del dialogo che stiamo portando avanti in Lombardia. Centrale la pianificazione pluriennale e strutturata delle misure per la competitività che creino le giuste condizioni per investimenti pubblici e privati e che permetta una progettazione a lungo termine, avvicinandoci agli standard europei; in questo senso fondamentale mantenere tensione pragmatica e dare velocemente risposte alle emergenze delle imprese e dei cittadini”.

La maggior parte dei settori mantengono incrementi tendenziali dei livelli produttivi. In particolare, da segnalare il positivo andamento del comparto moda; risultati meno entusiasmanti, ma ancora positivi, si hanno nel comparto artigiano per alimentari (+3,9%) e siderurgia (+0,4%). Per le imprese artigiane il fatturato cresce del 2,9% congiunturale e dell’11,2% tendenziale. Quanto agli ordini, quelli interni risultano più dinamici di quelli esteri (+1,2% contro +0,5%). I prezzi delle materie prime presentano una dinamica congiunturale in continuo e forte rialzo per tutti i comparti. Per l’artigianato si passa dal +2,6% di fine 2020 al +16% di questo trimestre. I prezzi dei prodotti finiti seguono ancora da lontano l’incremento delle materie prime registrando, per l’artigianato, un +8,6%.