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Imprese, formazione e innovazione nello stabilimento Gsk di Parma

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Parma, 29 set. (Adnkronos/Labitalia) – Essere pronti alle sfide future, anche quelle impreviste, significa innovare non solo nei processi produttivi ma anche nel campo della formazione. Per questo, nel polo produttivo Gsk di Parma stanno partendo due iniziative dal forte contenuto innovativo, riservate rispettivamente ai futuri responsabili di reparto e ai lavoratori impegnati in produzioni sempre più all’avanguardia e complesse.

Il primo progetto di formazione si chiama ‘Leading the future’, è svolto a Parma in collaborazione e continuo collegamento con la Sda Bocconi e prevede tre moduli principali: Leading self, Leading others e Leading change. Nel primo si apprenderanno i modi migliori per guidare se stessi verso traguardi e breve, medio e lungo termine. Nel secondo, come diventare responsabili di un gruppo di persone e guidarle non solo nelle attività ma anche accompagnare nello sviluppo professionale e nel cercare un corretto equilibrio fra lavoro e vita privata. Il terzo completa il trittico delle nozioni indispensabili per un manager moderno e riguarda la gestione del cambiamento che non deve essere passiva o reattiva bensì indirizzata ad anticiparlo, favorirlo e infine realizzarlo coinvolgendo positivamente tutta l’organizzazione e facendola diventare fautrice del cambiamento stesso.

Il kick-off del primo progetto si è svolto in una sede iconica e particolare di Parma, il labirinto della Masone, come tale quasi un simbolo delle complessità da affrontare nel formare i leader del futuro di un’azienda, capaci di affrontare anche l’imprevedibile e dotati di una formazione sempre più completa per poter attrarre i nuovi talenti, che non sono più interessati solo dai fondamentali industriali di un’azienda ma dalla sua capacità di dare futuro ai propri dipendenti in termini di sviluppo professionale, welfare, ruolo nella comunità e sostenibilità del proprio agire.

Il secondo progetto di formazione vede invece in campo la figura dell’operaio del futuro, un operatore sempre più specializzato ma anche versatile al tempo stesso, chiamato ad aggiornarsi continuamente con le nuove tecnologie e con modi sempre più sofisticati di produrre farmaci. In questo caso, l’innovazione viene portata dall’uso in aula della realtà aumentata per simulare impianti e condizioni di lavoro diverse, per familiarizzare con procedure e tecnologie prima di incontrarle dal vivo, per rendere più facile sicuro l’approccio a tecnologie sofisticate che normalmente non possono essere riprodotte in aula e alle quali non è magari permesso accostarsi con le modalità tradizionali dell’affiancamento.

In un ambiente protetto dove ogni apparato e sostanza sono ben identificati e dove in caso di sbaglio si ripete semplicemente la simulazione, gli addetti alla produzione potranno affinare conoscenze e capacità per poi entrare nei nuovi reparti con il piede sicuro di chi già conosce quello con cui ha a che fare.

“Le tecnologie evolvono continuamente – ha commentato Maria Chiara Amadei, direttore dello stabilimento Gsk di San Polo di Torrile a Parma – per consentire la produzione di farmaci sempre più sofisticati e spesso salvavita, come nel caso del nostro stabilimento. E i nostri addetti hanno la grande responsabilità di produrre farmaci essenziali e innovativi per i pazienti di oltre 120 paesi in tutto il mondo, da antitumorali ad antivirali e anticorpi monoclonali per Lupus, Asma grave e tumori difficilmente trattabili come il Mieloma multiplo. Per questo dobbiamo investire di pari passo nei leader e negli operatori del futuro perché solo dal loro impegno, capacità ed intuito verrà la soluzione per i pazienti di domani”.

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