**Green pass: Draghi vince sfida, ‘d-day’ fila liscio ma scoppia grana Reddito cittadinanza** (2)
(Adnkronos) – A battagliare è la Lega, sostenuta da Fi e Iv. Mentre dall’altra parte della barricata figurano il M5S e il Pd. Ad accendere la miccia, i duecento milioni di euro per rifinanziare il rdc, una delle tante poste del decreto fiscale in discussione. Il ministro e capodelegazione leghista, Giancarlo Giorgetti, si mette di traverso: “Beffardo usare i soldi di chi ha lavorato duramente per una misura simile. Rifinanziamo con i soldi dei lavoratori una misura che di lavoro non ne crea”, tuona. I ministri Renato Brunetta e Elena Bonetti si schierano dalla sua parte. Ma Stefano Patuanelli, capodelegazione del M5S al governo, non ci sta. E la tensione sale, davanti a un Draghi -raccontano – che osserva la scena alzando il sopracciglio, chiaro segno di una malcelata disapprovazione.
“Senza il reddito di cittadinanza – le parole del responsabile delle Politiche agricole in Cdm, riportate dall’Adnkronos – la tensione sociale sarebbe esplosa, non sarebbe stata gestibile. Ma qui c’è chi fa finta di non averlo capito”. Il dem Andrea Orlando si schiera al fianco di Patuanelli e fa muro, rimarcando la necessità di non smantellare la misura. Entrambi concordi sulla necessità di potenziare le politiche attive sul lavoro, “anche se – puntualizza il ministro grillino – era impensabile credere che il lavoro ripartisse e l’impianto del rdc funzionasse considerando che abbiamo dovuto fare i conti con il lockdown”.
A stretto giro fa sentire la sua voce anche l’ex premier e leader del M5S Giuseppe Conte, che pubblica un lungo post su Facebook per difendere a spada tratta lo storico cavallo di battaglia del suo Movimento. “Ogni giorno Salvini e Meloni si svegliano e lottano contro i sostegni dello Stato alle persone e alle famiglie in difficoltà economica. A ogni occasione – l’ultima il Consiglio dei Ministri di oggi – alcune forze anche di maggioranza si danno da fare per sabotarli. Si battono contro gli aiuti per chi è senza lavoro, per chi lo sta cercando o affonda nel precariato, senza percepire paghe dignitose”. “Noi ci rimbocchiamo le maniche per trovare soluzioni. Invito Salvini e Meloni, così come quelli che la pensano come loro al Governo, a fare lo stesso. E a smetterla di assaltare uno strumento di civiltà. Noi non lo permetteremo”.

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