Green pass, albergatore romano: “noi costretti a respingere clienti per regole paradosso”
Roma, 2 feb. (Adnkronos) – “E’ una pietà che l’Italia si sia trasformata in una dittatura totalitaria. Se rifiuti il vaccino non sei più benvenuto in società. Che vergogna”. E’ la lettera di un cittadino irlandese ad un albergatore romano, proprietario dell’hotel Galileo, a cui è stata rifiutata l’ospitalità in albergo poiché sprovvisto di green pass. L’uomo aveva programmato da tempo di venire in Italia per sottoporsi ad un intervento chirurgico in day hospital. “Il paradosso è che a questo cliente, pur non essendo vaccinato, è consentito di venire a Roma per operarsi a un occhio, gli è consentito dal ministero della Sanità di soggiornare non oltre le 120 ore, cioè un margine di 5 giorni, ma non di dormire o mangiare in alcuna struttura ricettiva italiana, poiché non vaccinato”, denuncia all’Adnkronos il proprietario dell’hotel, Fabio Gentile.
“Ho parlato con Federalberghi che ha affermato che non ci sono deroghe. Ho studiato la normativa ed effettivamente non c’è scritto nulla. Ma per assurdo sono previste delle strade alternative nel caso in cui il soggiorno sia superiore alle 120 ore”, racconta. Qual è l’epilogo? “L’irlandese, che tra l’altro non si è vaccinato poiché gli sarebbe stato sconsigliato in vista dell’intervento, rischia di non essere più operato qui in Italia non avendo un luogo da indicare per la reperibilità al momento del ricovero”, risponde.
“Sia fatta chiarezza – conclude l’albergatore romano – Le regole sulla certificazione verde devono essere uniformi fra i paesi Ue, o il green pass, presumibilmente nato per rilanciare l’economia del Paese, finirà per distruggerla infierendo da killer il colpo di grazia. Ricordo tra l’altro che il green pass italiano dura sei mesi da ieri, mentre quello Ue 9 mesi. Quanti turisti perderemo per colpa di una durata disarmonica rispetto all’Europa? E’ immaginabile che a un turista sia consentito di arrivare in Italia con un green pass che ha superato i sei mesi di validità, ma poi non di visitare musei, soggiornare in albergo o andare al ristorante? Quanti competitors, come la Spagna o la Grecia, saranno favoriti da tutto questo?”.
(di Roberta Lanzara)

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