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Governo, Manageritalia: “Nessuno aspetta le nostre crisi, fare presto per salvare Pnrr e Paese”

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Roma, 22 lug. (Adnkronos/Labitalia) – “Il Paese non aveva bisogno di una crisi quanto mai intempestiva che mina la credibilità dell’Italia sul piano internazionale e “brucia” un’autorità dall’indiscusso prestigio mondiale, che avrebbe potuto traghettare l’Italia in un futuro di crescita duratura. Ora bisogna guardare avanti e farlo in fretta, portando a termine le tante riforme e i progetti, tra cui quelli del Pnrr, che erano stati programmati”. Così Mario Mantovani presidente Manageritalia ‘legge’ la situazione attuale.

E’ necessario, come a Manageritalia in questi giorni chiedono tanti manager associati, innanzitutto ripristinare la ‘brand reputation’ del Paese, un fattore fondamentale di credibilità soprattutto nell’approccio ai mercati esteri, che è messa a duro rischio dalle incomprensibili velleità di una classe politica in piena crisi di identità e quanto mai lontana dai bisogni dell’economia, dei nostri giovani e di tutto il popolo italiano.

“Non staranno certo ad aspettarci le tante sfide che anche grazie al Pnrr il Paese ha raccolto e di cui le imprese italiane -continua Mantovani- hanno disperatamente bisogno per correre alla pari con i competitori internazionali: la transizione digitale ed ecologica, l’economia circolare, l’innovazione e trasformazione del mercato del lavoro, la riforma fiscale con l’avvicinamento del prelievo fiscale tra lavoratori autonomi e dipendenti. Temi che sono il pane quotidiano dei dirigenti delle aziende del Terziario. Il nostro è un settore che ha sofferto la crisi più di ogni altro sta già riguadagnando il terreno perduto, investendo sulle riforme annunciate e sugli investimenti promessi. Ora attendono risposte e certezze”.

“Tutte le parti politiche -sottolinea con forza Mantovani- sono chiamate ora ad assicurare quella stabilità necessaria e che il presidente Mattarella ed il governo Draghi hanno, finora, garantito. Il governo, seppur nelle sue funzioni di amministrazione ordinaria, deve poter portare a termine quanto di buono è stato fatto, nel breve periodo”, aggiunge Mantovani.

“L’esecutivo che uscirà vincitore dalle urne, si spera al più presto e nel modo più solido possibile, dovrà completare e migliorare, anche cambiando se serve, quanto è stato programmato in maniera strategica dare il via a una crescita che sia strutturale. Ma, soprattutto, dovrà essere il governo di tutto il Paese, perché è tutto il Paese che ha un disperato bisogno di stabilità, credibilità, efficienza e visione strategica. Il futuro, infatti, non aspetta le nostre crisi”, conclude.