Giustizia: Mattarella, ‘non tutte rivendicazioni possono essere accolte in azione giudici’
Napoli, 15 mag. (Adnkronos) – “Talvolta le istanze di tutela dei diritti che vengono presentate alla Magistratura assumono connotazioni nuove e inedite, rispetto alle quali risulta difficile rinvenire una puntuale e chiara disciplina normativa, nonostante sia stata a più voci sollecitata. Vi sono, indubbiamente, alcuni ritardi del legislatore. Ma la risposta alle istanze di giustizia impegna la Magistratura a trovare soluzioni ancorate esclusivamente nel diritto positivo”. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all’inaugurazione a Castel Capuano della terza sede della Scuola superiore della magistratura.
“Si deve avere ben chiara -ha sottolineato il Capo dello Stato- la distinzione della doverosa interpretazione e applicazione delle norme rispetto alla pretesa di poterne creare per soddisfare esigenze che non possono trovare riscontro nell’ambito della funzione giurisdizionale, secondo quanto è previsto nel nostro ordinamento costituzionale. È certamente vero che talvolta legittime rivendicazioni -spesso umanamente comprensibili e da valutare con attenzione – possono rimanere senza risposta ma questo non può voler dire che tutte le istanze –anche quelle senza riscontro nella legge- debbano poter trovare accoglienza nell’azione giudiziaria”.
“La Costituzione definisce con puntualità l’ambito delle attribuzioni che sono affidate agli organi giudiziari, così come i compiti e le decisioni che appartengono, invece, ad altri organi, titolari di altri poteri. Questo riparto -ha concluso Mattarella- va rispettato”.
