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Gaza, Hamas verifica le condizioni degli ostaggi: la mossa in vista di un accordo

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(Adnkronos) – La leadership politica di Hamas ha chiesto a vari gruppi nella Striscia di Gaza una verifica delle condizioni degli ostaggi in vista di un possibile accordo che preveda il loro rilascio. Lo scrive il quotidiano arabo Asharq Al-Awsat citando fonti palestinesi secondo le quali appunto Hamas avrebbe chiesto aggiornamenti sugli ostaggi tenuti da altri gruppi a Gaza in quanto prevede possibili sviluppi su un accordo di cessate il fuoco con Israele. 
Israele ritiene che siano 100 gli ostaggi ancora nella Striscia di Gaza, tra vivi e morti. Il Times of Israel riferisce che si ritiene che circa la metà siano vivi. Sono intanto entrati nella ''fase finale'' i negoziati su tregua e rilascio degli ostaggi ancora trattenuti nell'enclave palestinese, scrive il quotidiano libanese Al-Akhbar vicino a Hezbollah, spiegando che ''negli ultimi due giorni hanno preso una piega positiva i contatti con i qatarioti''. Una fonte egiziana citata da Al-Akhbar ha però affermato che ''vari punti restano ancora in sospeso'', in particolare per il day after della guerra, la ricostruzione della Striscia di Gaza e la sua gestione. Ancora da definire anche la presenza delle Forze di difesa israeliana (Idf) nella Striscia, così come il rilascio di quali e quanti detenuti palestinesi in Israele. "Questa volta c'è la possibilità concreta di raggiungere un accordo sugli ostaggi" con Hamas, aveva dichiarato il 4 dicembre scorso il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, esprimendo il suo ottimismo durante una visita alla base aerea di Tel Nof e sottolineando che ''riportare a casa gli ostaggi è una priorità per Israele''. Katz aveva quindi spiegato che c'è una ''crescente pressione'' su Hamas affinché accetti l'accordo. "La cosa più importante oggi nella guerra è riportare a casa gli ostaggi. Questo è l'obiettivo supremo che ci sta di fronte e stiamo lavorando in ogni modo per far sì che ciò accada", aveva poi affermato Katz in una nota diffusa dal suo ufficio. "L'intensità della pressione su questa mostruosa organizzazione chiamata Hamas sta aumentando e c'è la possibilità che questa volta possiamo davvero arrivare a un accordo sugli ostaggi", aveva aggiunto. —internazionale/[email protected] (Web Info)

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