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G7: Draghi, ‘una minoranza nel mondo, dobbiamo rendere altri Paesi compartecipi’

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Elmau, 28 giu. (Adnkronos) – “Il G7 resta ancora il punto di raccordo, di coordinamento più importante al mondo per la politica tout court: sicurezza, economica, internazionale. Occorre però essere consapevoli che ormai rappresentiamo una minoranza nel mondo, potente”. Ad esempio “gli Stati Uniti e l’Unione europea sono di gran lunga i più grandi donatori al mondo di vaccini”. I componenti del G7 “sono i Paesi più ricchi nel mondo, quindi restano Paesi fondamentali, però sono una minoranza della popolazione del mondo, anche in termini di opinione”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del G7.

Perciò, ha aggiunto il premier, “il G7 è consapevole che se vuole che i propri temi”, quelli “della difesa delle democrazie, dell’avversione alle autocrazie, si diffondano del mondo, occorre avvicinare gli altri Paesi, renderli compartecipi dei momenti fondamentali”. Infatti, dalla discussione durante il G7 “quel che è venuto fuori è che quei Paesi che hanno un atteggiamento abbastanza neutrale tra Russia e Ucraina non sono stati avvicinati. E nella discussione che c’è stata si è visto subito come ci fosse desiderio di essere coinvolti”.

“Alcuni di questi Paesi sono poveri. Mi viene sempre in mente un proverbio africano -ha concluso Draghi- che veniva citato a metà degli anni Ottanta quando ero alla Banca mondiale: quando gli elefanti lottano è l’erba che soffre. Quindi se i Paesi si sentono erba soffrono, ed è difficile chieder loro di prendere parte”.