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Fotografi: è morta Kay Lahusen, pioniera del movimento di liberazione omosessuale

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New York, 28 mag. – (Adnkronos) – La fotografa statunitense Kay Lahusen, pioniera del movimento di liberazione omosessuale, prima fotoreporter gay ad uscire allo scoperto, è morta mercoledì 26 maggio al Chester County Hospital di Filadelfia, in Pennsylvania, dopo una breve malattia all’età di 91 anni. La notizia della scomparsa è riportata oggi dal “New York Times”, sottolineando che Lahusen e la sua compagna Barbara Gittings furono tra le prime attiviste per i diritti dei gay negli Usa.

Lahusen e Gittings si incontrarono a Boston nel 1961, dando vita alla branca newyorkese della prima organizzazione lesbica statunitense, Daughters of Bilitis; da allora sono state impegnate per tutta la vita nel movimento per l’uguaglianza Lgbtq +. Con le sue foto Lahusen ha documentato la storia delle battaglie degli omosessuali in pubblicazioni gay e in volumi. Nel 1972 pubblicò “Gay Crusaders”, un volume che raccoglieva le sue foto degli anni ’60, fino al caso dello Stonewall Inn, il bar di New York dove nella notte del 28 giugno 1969 un gruppo di uomini, donne e transessuali reagì a una retata della polizia, senza avere coscienza dell’ondata che il loro coraggio avrebbe suscitato. Il libro apparve firmato da Kay Tobin e dal suo amico Randy Wicker: fu indicato come coautore un uomo per aiutare il volume a ottenere “l’accettazione pubblica” secondo l’obit. I materiali di ricerca per il libro sono oggi nella collezione della New York Public Library insieme a numerose altre foto e documenti di Lahusen. La Biblioteca pubblica newyorchese ha attinto alla sua collezione per la mostra e il volume del 2019 “Love and Resistance”.

La coppia lesbica ha vissuto a New York, Filadelfia e Wilmington. Nel 1965 Gittings partecipò a una delle prime proteste per i diritti degli omosessuali davanti alla Casa Bianca (documentata dalle foto di Lahusen) e negli anni ’70 contribuì a persuadere l’American Psychiatric Association a rimuovere l’omosessualità dalla lista di disturbi mentali. Lahusen firmò gran parte delle copertine della rivista lesbica “The Ladder” dal 1964 al 1966. In seguito è stata la fotoreporter più assidua di “Gay Newsweekly”.

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