Fondazione Open: Anzaldi (Iv), Azzolina? Parli di sistema videosorveglianza a casa Sarti
Roma, 12 nov. (Adnkronos) – “Dice l’ex ministra Azzolina: ‘Scopriamo che Renzi avrebbe messo su una squadra per ‘distruggere la reputazione’ degli avversari politici’. Usa il condizionale ‘avrebbe’ perché solo di ipotesi si tratta, non confermata non soltanto dalla realtà ma neanche dalle indagini dei magistrati di Firenze. Invece noi non scopriamo ma sappiamo, da un’inchiesta delle Iene del 2019 confermata anche dagli interessati, che l’allora presidente della commissione Giustizia della Camera ed esponente M5s, Giulia Sarti, aveva installato nella sua abitazione privata un sistema di videosorveglianza in tutte le stanze per registrare tutti gli incontri che vi si svolgevano, personali o politici che fossero. Registrazioni h24, depositate in un server, ad insaputa degli ospiti della casa che avrebbero potuto essere anche deputati, sottosegretari ed esponenti istituzionali, di cui non è mai stata chiarita la finalità”. Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi.
“Un sistema di videocontrollo – prosegue Anzaldi – che saltò fuori quando la deputata fu coinvolta nello scandalo Rimborsopoli e nelle denunce incrociate con il suo ex fidanzato, sollecitate anche da Rocco Casalino, allora portavoce del presidente del Consiglio. Questo accadeva mentre il Movimento 5 stelle aveva la guida di Palazzo Chigi e della Camera dei deputati. Noi non scopriamo ma sappiamo, in base alle rivelazioni contenute nell’ultimo libro di Bruno Vespa e finora non smentite da nessuno, che nello scorso gennaio ci sarebbero state pressioni di un alto dirigente dei servizi segreti sul leader Udc Cesa per far appoggiare al suo partito la nascita del Conte Ter, e non c’è bisogno di ricordare che la delega ai servizi segreti era in capo proprio a Conte, unico premier a non averla delegata negli ultimi 20 anni. Perché il Copasir non si occupa della denuncia di Cesa?”.

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