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**First Republic: S&P taglia rating a spazzatura, tensioni a Wall Street**

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Roma, 15 mar. – (Adnkronos) – Riesplodono le tensioni nel sistema bancario statunitense dopo il forte taglio – ben quattro livelli – nel rating della First Republic Bank, deciso dall’agenzia S&P. Il giudizio sulla banca scende così da A- a BB+, finendo nella categoria ‘spazzatura’ – o meglio ‘speculativo’ – dal momento che l’agenzia ritiene “che il rischio di deflussi di depositi presso la First Republic Bank sia elevato nonostante le azioni delle autorità di regolamentazione bancaria federali e sebbene la banca stia aumentando attivamente la sua disponibilità di prestiti per mitigare il rischio associato ai fallimenti bancari dell’ultima settimana”.

S&P – che peraltro pone il CreditWatch su posizioni ‘negative’, ipotizzando nuovi tagli al rating – spiega che “l’aumento dei prestiti peserà ulteriormente sul suo margine di interesse netto”e “ciò graverebbe sul suo bilancio e danneggerebbe la sua modesta redditività”. “Riteniamo che la base di depositi di First Republic sia più concentrata rispetto alla maggior parte delle grandi banche regionali statunitensi, il che presenta maggiori rischi di finanziamento nel contesto attuale” spiega S&P ricordando che al 31 dicembre 2022, First Republic aveva circa 176,4 miliardi di dollari di depositi totali, di cui il 63% commerciali.

“Riteniamo – continua S&P – che la porzione al di sopra del limite assicurativo della Federal Deposit Insurance Corp. di 250.000 dollari, pari a circa il 68% del totale, ovvero 119,5 miliardi, sia la più suscettibile al ritiro” dei depositi “nonostante l’eccellente fedeltà dei correntisti”. Il nuovo annuncio – che segue i timori sulla sostenibilità si un colosso globale come Credit Suiss – spinge in basso Wall Street con il Dow Jones che perde quasi 430 punti (-1,33%) e scende a quota 31.728 punti. Male anche l’indice S&P 500 che scende dell’1,23% a 3.871 punti. Leggermente inferiore il calo del Nasdaq (-0,91%) a 11.324 punti.