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**Festa Roma: Covid, Ucraina, western e commedia, ecco i fil rouge della kermesse**

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Roma, 22 set. (Adnkronos) – “Una festa che respira l’aria del tempo, l’aria del presente in cui sono evidenti i segni dell’esperienza di due anni di lockdown, di Covid, troverete in varie sezioni questi fil rouge, e troverete anche l’Ucraina, con due film che erano stato progettati e realizzati prima della guerra”. Paola Malanga, al suo debutto come direttore artistico della Festa del Cinema di Roma, presenta così la 17ma edizione della kermesse capitolina, spiegando i vari fili conduttori e le novità principali. “In questi cinque mesi abbiamo cercato di dare colore -spiega la Malanga- Ci sarà anche una sorta di memoria aumentata. Tanti elementi autobiografici, elementi che riemergono in autori di età diverse. Altro fil rouge di un secolo che stato archiviato come breve e invece stenta a terminare”.

Altro tema caro al neo direttore quello di “western e commedia romantica, che si prestanti rinnovati”, spiega. Molto presente la componente femminile nei 16 film in Concorso che passeranno in questa edizione, senza distinzione tra finzione e documentari. “Sette pellicole sono dirette da donne, quasi il 50% -dice Malanga- E poi ci sarà molto cinema italiano, e questo è voluto, meritato ed è segno di grande vitalità”. L’augurio è che “vorremmo che gli spettatori possano ciascuno portarsi a casa almeno un film che sia il primo di un ritorno in sala”.

L’apertura, come annunciato in precedenza dagli organizzatori, è del film ‘Il Colibrì’ di Francesca Archibugi. “Siamo molto contenti, era qualche anno che non si apriva con un film italiano -dice la Malanga- I protagonisti saranno tutti con noi, anche Marco Mengoni che ci farà una sorpresa”. Ecco i film in Concorso della 17ma edizione: ‘Alam’, opera prima di Firas Khoury, ‘El Caso Padilla – The Padilla Affair’ di Pavel Giroud (Doc), ‘Causeway’, opera prima di Lila Neugebauer, La Cura di Francesco Patierno, ‘Foudre – Thunder’, opera prima di Carmen Jaquier, Houria di Mounia Meddour, In a land that no longer exists’ di Aelrun Goette, Germania, 2022, ‘Janvāris – January’ di Viesturs Kairišs, ‘Jeong-Sun’ opera prima di Jeong Ji-hye, Lv guan | The hotel’, di Wang Xiaoshuai, Hong Kong, 2022, 112’, I morti rimangono con la bocca aperta’, di Fabrizio Ferraro, Ramona’ opera di Andrea Bagney, ‘Raymond & Ray’ di Rodrigo García, ‘Sanctuary’ di Zachary Wigon, ‘Shttl’ opera prima di Ady Walter e ‘La tour – Lockdown tower’ di Guillaume Nicloux.

Oltre al Concorso, interessante la categoria ‘Freestyle’, sezione non competitiva composta da 25 titoli di formato e stile liberi, dalle serie ai video clip, dai film alla videoarte. Tra i titoli, molti dei quali italiani, spicca la serie western ‘Django’ di Francesca Comencini, ‘Er gol de Turone era bono’ di Francesco Miccichè, la serie ‘Sono Lillo’ di Eros Puglielli, con protagonista il comico Lillo Petrolo, Souvenir d’Italie’, di Giorgio Verdelli, ‘Life is (not) a game’, di Antonio Valerio Spera, ‘Il maledetto’, di Giulio Base.

‘Grand public’ è una sezione non competitiva dedicata al cinema per il grande pubblico, per un totale di 16 titoli. Oltre a ‘Il Colibrì’, che sarà preceduto dalla proiezione del cortometraggio ‘Luciano Pavarotti, la stella’, il programma prevede ‘Amsterdam’ di David O. Russell, ‘Astolfo’ di Gianni Di Gregorio, ‘Bros’ di Nicholas Stoller, ‘Butcher’s crossing’ di Gabe Polsky, ‘Era ora’ di Alessandro Aronadio, The lost king di Stephen Frears, The menu di Mark Mylod, ‘Mrs. Harris goes to Paris – La signora Harris va a Parigi’ di Anthony Fabian, ‘L’Ombra di Caravaggio’ di Michele Placido, ‘Il principe di Roma’ di Edoardo Falcone, ‘Rapiniamo il duce’ di Renato De Maria, ‘Rheingold’ di Fatih Akın, ‘La stranezza’ di Roberto Andò, ‘War – La guerra desiderata’ di Gianni Zanasi, ‘What’s love got to do with it?’ di Shekhar Kapur.

‘Best of’, Proiezioni speciali’, ‘Storia del Cinema’ e ‘Retrospettiva’ el altre sezioni in cartellone. Nella retrospettiiva spicca l’omaggio a Paul Newman e Joanne Woodward, la coppia di divi più romantica del cinema moderno americano, insieme nella vita e sullo schermo, che saranno protagonisti di una retrospettiva di 15 film dal titolo ‘Ms. Woodward and Mr. Newman’, a cura di Mario Sesti.