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Femminicidio: Fico, ‘maschilismo tossico, via ostacoli su lavoro e culturali’ (3)

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(Adnkronos) – “Un’indagine compiuta dall’Istat sugli stereotipi di genere ci racconta un dato inquietante – va avanti la terza carica dello Stato snocciolando numeri – il 24% della popolazione ritiene che la causa degli stupri sia da ricollegare ai comportamenti e al modo di vestire delle donne, considerati troppo provocanti. Il 39,3% addirittura è convinto che le vittime abbiano sempre la possibilità di sottrarsi a un rapporto non consenziente, se davvero non voluto. E ancora il 15% ritiene che una donna che ha subito violenza sotto effetto di alcol o droghe sia almeno in parte responsabile. Questi stereotipi e pregiudizi sono l’humus che alimenta le discriminazioni e la violenza ai danni delle donne”.

Per Fico, dunque, “dobbiamo agire pragmaticamente in due direzioni, per rimuovere gli ostacoli che impediscono di assicurare in senso sostanziale e non solo formale le pari opportunità. La prima consiste nel colmare i divari di genere nel mondo del lavoro. Sono a tutti voi noti, in particolare, i dati relativi alla occupazione femminile, che a livello nazionale è di circa il 49%, a fronte di una media europea del 62% e scende nelle regioni meridionali a circa il 32%. Addirittura, quattro regioni del Sud sono risultate nel 2020 tra le cinque peggiori nell’Unione europea. Per colmare queste lacune gravissime è decisivo dare attuazione al PNRR, nel quale la parità di genere è una delle tre priorità trasversali”.

Il Recovery plan, “prevede infatti misure concrete per promuovere una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro, attraverso interventi diretti di sostegno all’occupazione e all’imprenditorialità femminile ed interventi indiretti o abilitanti, rivolti in particolare al potenziamento dei servizi educativi per i bambini e di alcuni servizi sociali. Oltre a garantire una forte spinta per la crescita del Paese, l’aumento della occupazione femminile – come l’eliminazione del divario retributivo di genere – è una precondizione importante per superare modelli stereotipati e, più in generale, situazioni di dipendenza economica delle donne in ambito familiare”.

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