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Fase 2: Federalberghi isole minori, ‘servono test preventivi e presidi in punti imbarco’

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Palermo, 11 mag. (Adnkronos) – “Le isole minori hanno svantaggi oggettivi, riconosciuti persino dal trattato di funzionamento dell’Ue e in questa profonda crisi economica rischiano di pagare il prezzo più alto”. A lanciare l’allarme è Federalberghi isole minori,  il sindacato delle strutture ricettive delle piccole isole italiane, chiedendo maggiore attenzione al Governo e alle Regioni per “interventi mirati in favore di comunità caratterizzate da un’economia a trazione quasi esclusivamente turistica”. Gli addetti del settore turistico delle isole minori italiane, di fatto sostanzialmente risparmiate dai contagi da Covid-19, concordano sulla “necessità di definire senza ulteriori indugi un protocollo sanitario per continuare a preservare le piccole isole e poterle quindi proporle quali destinazioni turistiche sicure dove vivere una vacanza in serenità”. 

Test preventivi e presidi ai punti di imbarco, unitamente a un potenziamento delle strutture sanitarie locali, darebbero la possibilità sia ai visitatori che ai lavoratori e agli abitanti locali di affrontare con la giusta serenità i mesi di ripartenza. I titolari delle strutture ricettive lamentano l’assenza di “misure specifiche che tengano in considerazione i divari strutturali e sanitari delle piccole isole”. Ma anche le difficoltà connesse a flussi turistici che in alcuni casi si concentrano in soli quattro mesi e che spesso hanno un’importante percentuale di clientela straniera. “Le imprese del turismo, che alimentano un’economia che permette a oltre 200.000 persone di continuare a vivere nelle isole minori- dicono da Federalberghi  -, non incassano un euro dallo scorso anno e adesso temono di vedere andare in fumo anche la seconda parte della stagione turistica, rischiando così di ritrovarsi con 18 mesi di mancati incassi”. “Alcune isole subiscono ancora le ripercussioni economiche negative, causate nel recentissimo passato, da fenomeni migratori, da esplosioni vulcaniche e da eventi sismici – si legge in una nota di Federalberghi isole minori -. A questo si aggiunga che più della metà delle isole italiane appartengono a Regioni che ricadono nell’Obiettivo Convergenza dell’Ue (ex aree Obiettivo 1) e, quindi, meno avanzate”. Allo stesso tempo, chiedono che nel Dl Rilancio, il Governo preveda misure specifiche, “fondamentali per preservare le fragili economie micro-insulari”.    

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