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Falcone: la sorella Maria, ‘la mafia non è vinta, è sempre presente’ (4)

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(Adnkronos) – Quello che, secondo Maria Falcone, è importante però tenere a mente è che “il 41bis non è una cattiveria o qualcosa che va contro il garantismo del nostro sistema. E’ una necessità. Il boss deve essere isolato, altrimenti mantiene il comando. Il mafioso che può comunicare con l’esterno, anche se è agli arresti domiciliari, peggio ancora se sul suo territorio, è un boss che mantiene il potere, che mantiene la possibilità di dare ordini”. Una pervasività, quella della mafia, ancora tale da poter influenzare nomine come quella al vertice del Dap di Nino Di Matteo? “Non sono nella mente degli altri – risponde Maria Falcone – ma è chiaro che la mafia non vuole personaggi scomodi. E chi ha una storia di lotta alla criminalità organizzata sicuramente non è amato dai mafiosi. Giovanni diceva sempre che la cosa che la mafia teme di più è il carcere”.

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