ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
**Pd: i tre pilastri, il fondo anti-Nimby e la 194, il programma elettorale dem**-Piero Angela: Grasso, 'divulgatore eccezionale, uomo davvero unico. Mancherà'-Scienziati anti catastrofisti sfidano i promotori dell'Appello sul Clima: "Pubblico confronto"-Piero Angela: Jovanotti, 'amico di curiosi e menti aperte e divulgatore di cose belle'-Piero Angela: Salvini, 'un grande italiano'-Piero Angela: Fiano (Pd), 'da lui straordinario modo di raccontare l’Italia attraverso la tv'-Piero Angela: Berlusconi, 'rappresentava un modo di fare televisione sempre apprezzato'-Milano: titolare minimarket rapinato e picchiato da due ragazzi-Elezioni: Letta cita Andreatta e la logica della cattedrale da costruire-Piero Angela: Letta, 'Paese più povero, entrava nelle case di ognuno e scattava una scintilla'-Elezioni: Letta, 'abbiamo 40 giorni da scandire con impegno e passione'-Elezioni: Letta, 'senza spirito unitario tutto sarebbe inutile'-**Pd: Direzione approva all'unanimità programma elettorale'**-Elezioni: Letta, 'su collegi ad alleati serve uno sforzo per progetto non di nicchia'-Piero Angela: Mattarella, 'ha segnato la storia della Tv avvicinando pubblico ampio'-Elezioni: Letta, 'nostro programma fatto con passione, non dalla McKinsey'-Piero Angela: Prodi, 'uomo di grande cultura che ha saputo raggiungere tutti'-Piero Angela: Renzi, 'gratitudine per tutto ciò che ci hai insegnato'-Elezioni: Calenda, 'da Letta e Berlusconi show senza serietà'-Pd: Letta interrompe Direzione, un minuto di raccoglimento per scomparsa Angela

Eutanasia: vicentino con distrofia muscolare chiede suicidio assistito, ‘ci penso tutti i giorni’

Condividi questo articolo:

Roma, 2 lug. (Adnkronos) – “Immagino che probabilmente mi sentirò sollevato all’idea di non fare più così tanta fatica. E non avrò rimpianti. Mi dispiacerà soltanto di lasciare mia sorella, perché anche lei è malata e soffre quanto soffro io”. Così Stefano Gheller, 49 anni di Cassola (Vicenza), affetto dalla nascita da una grave forma di distrofia muscolare: l’uomo, in un’intervista alla stampa locale, ha spiegato di aver inviato nei giorni scorsi una lettera all’Usl 7 Pedemontana in cui chiede “di attivare con urgenza la procedura prevista per l’accesso legale al suicidio medicalmente assistito”. “Ci penso tutti i giorni” spiega. Gheller vuole seguire la strada di Federico ‘Mario’ Carboni, che poche settimane fa è stato accompagnato a una ‘dolce morte’ dopo aver ottenuto il via libera del Comitato etico dell’Azienda sanitaria delle Marche. “Io non desidero morire in questo istante, ma voglio avere il diritto di farlo appena sentirò che è arrivato il momento. La richiesta serve a questo: a fare in modo che tutto sia pronto e nessuno abbia modo di impedirmi di andare fino in fondo” dice Gheller.

Quanto alla scelta del suicidio medicalmente assistito, spiega: “Perché in queste condizioni è sempre più difficile andare avanti. Vivo su una sedia a rotelle da quando avevo 15 anni, sono attaccato a un respiratore 24 ore su 24. Quando la mattina mi sveglio, so che potrei morire soffocato dal cibo o da un sorso d’acqua. A me piace andare ai concerti, stare a contatto con la gente, uscire all’aria aperta: lo faccio d’estate, ma d’inverno devo restare chiuso in casa per mesi interi, perché un banale raffreddore potrebbe uccidermi. Qualche anno fa avevo deciso di andare in Svizzera, dove l’eutanasia è già regolamentata. Poi ho pensato che avrei potuto dare un senso alla mia morte se fossi rimasto qui, a lottare con l’associazione Coscioni affinché anche in Italia si possa esercitare il suicidio medicalmente assistito. Lo faccio anche per mia sorella: lei vuole vivere ma, se in futuro dovesse cambiare idea, desidero che sia lasciata libera di scegliere di non soffrire più”.

“Questa mattina mi ha telefonato il vescovo di Vicenza, monsignor Beniamino Pizziol. Mi ha chiesto come stavo e se ero convinto della mia scelta, gli ho risposto di sì; poi mi ha chiesto se mi avrebbe fatto piacere una sua visita e quindi tra qualche settimana verrà a trovarmi. Sapeva che ad agosto andrò in vacanza a Bibione e così si è perfino offerto di pagarmi il soggiorno. È una bella persona, il vescovo: non giudica, mi ha fatto sentire compreso – prosegue – Alla presenza di un medico mi verrà messa tra le mani una scatoletta con un pulsante: quando lo premerò mi verrà somministrato un farmaco che mi farà addormentare per sempre, senza soffrire. Può sembrare angosciante, ma devo dire che l’idea non mi terrorizza più di tanto”.

Questo articolo è stato letto 1 volte.
Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net