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Energia, Bello (Aiget): “Aprire subito a nuovi fornitori per Servizio Maggior Tutela”

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Roma, 26 mar. (Adnkronos) – Piena riconferma delle cariche associative per il biennio 2021/2022 per Aiget, Associazione Italiana di Grossisti di Energia e Trader. Massimo Bello, amministratore delegato di Wekiwi.it, il primo fornitore di energia 100% digital, viene riconfermato nel ruolo di presidente.

Con lui: Luca D’Ago di Green Network (vicepresidente), Elena Fumagalli di Edison (vicepresidente), Marco Lacurre di Bluenergy (vicepresidente), Leonardo Santi di E.On (vicepresidente), Loredana Pasqualini di Europe Energy (General Counsel), Giuseppe Alfano di Tres Energia (delegato Piccole Imprese) e Piergiacomo Sibiano di Illumia (delegato Rapporti con i Consumatori). Completa la squadra lo storico segretario generale Paolo Ghislandi.

“Non posso che essere onorato di questa riconferma – dichiara Massimo Bello – paradigma di una volontà coesa da parte dell’intera squadra nel perseguire uno degli obiettivi prioritari per Aiget: tutelare la concorrenza, far comprendere i suoi innumerevoli benefici, ma sempre nel rispetto delle esigenze del Regolatore e dei Consumatori”.

Concorrenza e libero mercato tornano alla ribalta proprio in questi giorni dopo l’invio al governo da parte del presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Roberto Rustichelli, di una serie di proposte sul disegno di legge per la concorrenza.

“Aiget plaude all’iniziativa di Agcm – afferma Bello – In particolare, Agcm suggerisce di aprire il Servizio di Maggior Tutela alle condizioni attuali anche ad altri operatori, ancor prima del completamento della liberalizzazione del 2023, in modo che i clienti finali possano iniziare a testare diversi fornitori. L’iniziativa, dunque, ci trova assolutamente favorevoli”.

“Stiamo assistendo – aggiunge il presidente – all’ingresso nei settori liberalizzati di aziende pubbliche che beneficiano in altri settori adiacenti di posizioni monopolistiche. Si pensi a Terna e Snam che entrano nel settore dell’efficienza energetica e a Poste Italiane che diventa un player del settore retail dell’energia. Ci abbiamo messo anni per comprendere i potenziali rischi legati alla coesistenza nel medesimo gruppo societario di un gestore delle reti (in monopolio) e di un fornitore di energia (sul mercato libero). A tal proposito oggi esistono regole di unbundling e regole sull’utilizzo dei dati che arginano in parte il possibile vantaggio competitivo degli operatori integrati. Negli altri casi citati (o nei nuovi casi che verranno) come si potrà essere sicuri che asset gestiti in monopolio non saranno sfruttati per creare un vantaggio competitivo a discapito degli altri operatori? Lavoreremo dunque per una concorrenza migliore”.

“Il modo migliore per ricambiare la fiducia accordatami – conclude Bello – è continuare a lavorare per una migliore visione strategica della concorrenza, nell’ottica della ripresa economica del Paese e al servizio dei consumatori”.

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