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**Elezioni: Gozi, ‘basta con i gemelli dell’autogol Letta-Meloni, è Renew Italia la vera novità’**

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Roma, 31 ago (Adnkronos) – “Superare le divisioni politiche artificiose, smontare un bipopulismo che ha sfinito gli italiani, ripartire dal metodo e dall’agenda Draghi”. In poche parole Sandro Gozi mette a fuoco il senso dell’evento organizzato dal Terzo polo per il prossimo 2 settembre a Milano, quando Carlo Calenda e Matteo Renzi daranno il via formale alla campagna elettorale e presenteranno il progetto Renew Italia.

“Quello che vogliamo dimostrare è che Renew Italia è un vero progetto politico ed è l’unica novità in Italia in questa campagna elettorale -spiega all’Adnkronos l’eurodeputato di Renew Europe, che interverrà dal palco del ‘Super studio event’-. Abbiamo una proposta, un progetto, indichiamo un obiettivo nella scheda elettorale. Il progetto è quello di costruire una nuova forza politica, uscire dalle alleanze in cui, citando Ligabue, c’è tutto e il contrario di tutto per riportare con il metodo Draghi l’Italia al posto che le spetta, al centro dell’Europa”.

Come si arriva a Renew Italia? “C’è stata una prima fase in cui nello scetticismo e nell’indifferenza alcuni di noi hanno cominciato a parlare di questo progetto. Questa fase è finita, la prima missione è compiuta: un progetto sottovalutato o ignorato oggi viene proposto agli italiani nella scheda elettorale”. E adesso, quali sono le altre fasi? “La seconda è ottenere un ottimo risultato il 25 settembre. Sono straconvinto di questo. Siamo la vera alternativa all’estrema destra falsa e sovranista della Meloni. Possiamo e dobbiamo farcela”.

(Adnkronos) – “Poi -prosegue Gozi- ci sarà la terza fase: radicare il progetto politico in Parlamento, rompere con i gemelli dell’autogol Letta e Meloni, che vorrebbero tenerci in questa guerra dei 30 anni in cui si accusano a vicenda tra fascisti e comunisti con blocchi navali e patrimoniali, e tornare ad una grande alleanza sul modello Draghi per essere nel 2024 forza centrale a Roma e Strasburgo”.

Chi proverete a coinvolgere in questa ‘terza fase’? “Noi siamo disposti a lavorare con tutti quelli che vogliono ripartire dall’agenda e dal metodo Draghi. Ci sono, sia a sinistra che a destra, esponenti che hanno sostenuto Draghi e che sono consapevoli di quanto l’Italia abbia beneficiato di quella impostazione politica. Tutti coloro che hanno condiviso quel progetto, non ci interessa dov’erano, possono lavorare a smontare i due poli e rimontarli con una iniziativa di buon senso”.

A livello europeo, invece, qual è il lavoro da fare per l’Italia? “Noi a Strasburgo sappiamo benissimo chi sono Giorgia Meloni e il partito che presiede, un partito agli antipodi dell’Ue. Comunque una sua affermazione sarebbe una pessima notizia per l’Italia. Se la Meloni fa quello in cui crede andrebbe contro un muro e farebbe del male a lei e al Paese. Se, invece, cercasse di nascondere quello che è sarebbe forse peggio. Questa ansia da legittimazione che ha è già una dichiarazione di debolezza, deve farsi accettare da Berlino a Parigi, con lei l’Italia sarebbe debole e senza un progetto. La nostra Italia, invece, ha alleanze chiare e sa dove vuole andare. Noi non dobbiamo né cambiare né farci legittimare”.