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Ecobonus, dissesto, mobilità: il punto del ministro Costa

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Roma, 3 nov. – (Adnkronos) – Piano nazionale energia e clima da riscrivere, un decreto legge sul dissesto idrogeologico, regia nazionale per i rifiuti e poi ecobonus, Recovery plan, riqualificazione energetica. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa partecipa in video collegamento alla prima giornata degli Stati generali della Green Economy in corso a Ecomondo 2020, e le questioni da affrontare sono tante.

Partiamo dal Pniec. “Il Piano nazionale energia e clima dovrà essere rivisitato, l’ho detto anche in sede parlamentare, è ovvio. Oggi abbiamo un taglio previsto per i gas climalteranti al 40%, se abbiamo almeno il 55% nella legge europea (e noi ci siamo battuti perché ci fosse almeno il 55%), chiaramente il Pniec va riscritto, insieme alle organizzazioni che compongono il Consiglio nazionale della Green Economy, i ministeri coinvolti e le Regioni, perché è la battaglia di tutti”.

Riqualificazione energetica e superbonus 110%. “E’ intento del governo portare il super ecobonus 110% il più avanti possibile – assicura il ministro Costa – perché non solo è motore di una nuova economia ma perché dà delle risposte a un patrimonio edilizio vecchio che va rigenerato dal punto di vista energetico”. E annuncia: “Ieri ho firmato il decreto ministeriale che assegna i fondi del protocollo di Kyoto per l’efficientamento energetico della pubblica amministrazione con particolare riguardo a presidi sanitari, scuole e impianti sportivi di tutta Italia. Abbiamo messo a disposizione centinaia di milioni di euro per iniziare un percorso che di anno in anno credo che troverà soddisfazione con i vari bandi pubblici”.

Rifiuti. “Nell’ultima norma Agosto abbiamo inserito la possibilità di fare il piano nazionale rifiuti, cioè l’efficientamento nazionale della gestione impiantistica che fino allo scorso settembre era solo una prerogativa regionale. Adesso c’è la possibilità di dare una dimensione nazionale alla grande esigenza di impiantistica green, con una regia nazionale”, ricorda Costa che poi passa ai decreti End of Waste: “Poche settimane fa ho firmato l’end of waste carta da macero, ora ci aspetta quello per costruzioni e demolizioni, stiamo rispondendo al Consiglio di Stato. il primo cuba oltre 6,5 milioni di tonnellate su base annua, il secondo 61 milioni di tonnellate l’anno. Vuol dire dare una vita nuova a quelli che oggi chiamiamo rifiuti e che diventano materie prime seconde”.

Decreto legge Dissesto idrogeologico. Novità importante, l’intenzione di dedicare al dissesto idrogeologico un decreto legge. “A noi piacerebbe fare un decreto legge sul dissesto idrogeologico, ci stiamo lavorando. Una norma complessiva con decretazione di urgenza perché oggi il Paese ha bisogno di una norma unica e con decretazione di urgenza”.

Tpl, ciclabili e Recovery plan. “Trasporto pubblico locale con almeno 10mila autobus elettrici? Si può mettere nel Recovery Plan, sì. Con il ministro Amendola stiamo plasmando un Recovery Plan robusto, consistente. Così come si possono inserire 20mila km di piste ciclabili: con la ministra De Micheli stiamo lavorando per farle, ove possibile, nel Recovery plan”, dice Costa commentando alcune delle proposte emerse dagli Stati generali della Green Economy.

Sussidi ambientalmente dannosi e green finance. “E’ importante intervenire sui sussidi ambientalmente dannosi per trasformarli in sussidi ambientalmente favorevoli. Da Sad a Saf. E’ importante: 19,7 miliardi di euro di Sad che diventano Saf. Ma nessuno deve rimanere indietro, la transizione deve essere giusta. Ma io credo che con il Recovery plan possiamo non solo arrivare al saldo zero, cioè che nessuno ci rimette niente, ma addirittura al saldo positivo: permettendo di guadagnare qualcosa nel passaggio da Sad a Saf”. E poi la green finance: “Saremo il primo Paese al mondo a sperimentare la green finance, già da questo autunno. Lo abbiamo già fatto, senza aspettare la tassonomia europea, d’accordo con il sistema bancario e lo stiamo sperimentando con alcune banche tra cui Banca Intesa”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa intervenendo in video collegamento alla giornata di apertura degli Stati Generali della Green Economy a Ecomondo.

Agli Stati generali della Green economy il ministro Costa ha partecipato dopo aver inaugurato questa edizione ‘full digital’ di Ecomondo e Key Energy: la sua terza inaugurazione delle due fiere alle quali partecipa, ha sottolineato, “con grande orgoglio italiano” e che rappresentano “un polo importantissimo di riferimento, di confronto e di dialogo. Ascoltare ciò che viene da Ecomondo è molto importante per avvicinare il mondo politico, che segna il perimetro di ingaggio, al mondo produttivo. Quando l’anno prossimo ci sarà la quarta edizione, si parlerà dell’Italia come del Paese presidente del G20 e co-presidente della pre Cop e della Cop, che segna percorsi e accordi internazionali mai visti prima. E auspichiamo di vederci di persona l’anno prossimo per un grosso rilancio, la rinascita di un nuovo modo di concepire la produzione, una produzione green che guarda al nuovo millennio”.

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