Dl migranti: Fini, ‘su protezione speciale maglie vanno ristrette ma all’inizio testo inaccettabile’
Roma, 23 apr. (Adnkronos) – “Il testo iniziale” sulla protezione speciale inserito nel decreto legge flussi sui migranti “era inaccettabile”, un'”incredibile volontà di cancellare i Trattati internazionali, non so chi lo aveva concepito. Il testo residuo è un tentativo di ridefinire alcuni aspetti, non cambierà nulla”. Lo ha affermato Gianfranco Fini, ospite di ‘In mezz’ora in più’ su Raitre.
“Chi ha diritto di entrare in Italia e in Europa? Fatti salvi tutti quelli che godono del diritto di asilo, della cosiddetta protezione sussidiaria, la cosiddetta protezione che prima si chiamava umanitaria e poi si è chiamata speciale -ha ricordato l’ex presidente della Camera- nasce da una decisione del Governo Conte che estende coloro che possono chiedere la protezione speciale per motivi umanitari. I motivi umanitari sono sacrosanti, bisogna capire quali sono. Perché andavano ristrette leggermente le maglie? Perché nel 2021 la maggioranza dei migranti che aveva chiesto e ottenuto la protezione speciale erano albanesi, nel 2022 egiziani, allora è chiaro che non sono migranti che scappano dalle guerre, ma sono migranti economici. Sui migranti economici bisogna aumentare quelli che entrano regolarmente”.
Fini infine ha ribadito la necessità di introdurre lo ius scholae: “un ragazzino che nasce qua, che parla ormai il dialetto non solo l’italiano, che ha frequentato il ciclo scolastico fino alla terza media, che fa il tifo per le nostre squadre deve poter diventare cittadino italiano molto prima del diciottesimo anno di età. Deve essere una scelta voluta, deve chiederlo, deve dimostrare di conoscere la nostra storia, onorare la nostra bandiera, rispettare la nostra Costituzione, perché cittadini si diventa”.
