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**Diritti tv: Sky, ‘accordo distribuzione Dazn-Tim potrebbe generare criticità concorrenziali’**

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Roma, 25 feb. (Adnkronos) – “L’accordo di distribuzione preferenziale” tra Dazn e Tim “potrebbe generare potenziali criticità concorrenziali”. Lo afferma Sky in una lettera inviata alla Lega di Serie A ed ai 20 club, di cui l’Adnkronos ha preso visione.

“Ho appreso dalla stampa che Dazn avrebbe sottoscritto un accordo strategico con Tim, un suo concorrente diretto, in vista della gara per l’acquisizione dei diritti di trasmissione del campionato di Serie A per il ciclo 2021-2024. Tale partnership commerciale, finanziaria e tecnologica, durerebbe per l’intero ciclo dei diritti e prevederebbe la corresponsione di minimi garantiti da Tim a favore di Dazn per un ammontare superiore al 40% del valore dei diritti stessi”, scrive nella lettera Maximo Ibarra, Amministratore Delegato Sky Italia. “Dal comunicato stampa di Tim diffuso martedì si evince che, grazie all’accordo firmato con Dazn e ai cospicui minimi garantiti messi sul piatto, Tim beneficerebbe di un trattamento preferenziale nella distribuzione di Dazn, pur essendo Tim l’operatore incumbent con maggiore forza di mercato in Italia, in particolare nel segmento broadband. Un tale accordo di distribuzione preferenziale potrebbe quindi generare potenziali criticità concorrenziali e di incompatibilità con la legge Melandri”.

“Nell’interesse dei milioni di tifosi italiani, siamo convinti che sia estremamente importante che la Serie A venga distribuita su tutte le piattaforme e sul più ampio numero di devices possibile, in modo che ogni tifoso possa godere dello spettacolo nel modo che preferisce. Ad esempio, la Serie A di Sky è oggi trasmessa su satellite, digitale terrestre e in streaming, in diverse offerte commerciali Sky e NowTv, ed è visibile su set-top box sia Sky sia delle principali Telco, oltre che su un’ampia gamma di connected devices, quali ad esempio Smart Tv. Se la Serie A non verrà distribuita su tutte le piattaforme e/o devices i tifosi avranno meno scelta, le audience ne soffriranno con ricadute importanti sulla pubblicità e sulle sponsorship, con complessiva perdita di valore del prodotto Serie A”, sottolinea ancora Ibarra che invita !a verificare che non vi siano vincoli di alcun tipo alla distribuzione della Serie A su alcuna piattaforma o device, comprese quelle di Sky. Ritengo che tale aspetto meriti di essere chiarito alla Lega in anticipo con tutto il dettaglio e la precisione necessari”, conclude la lettera.

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