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Digitale: Italia sempre più cashless, nel 2022 +25% esercenti innoverà l’attività (2)

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(Adnkronos) – A livello geografico, al primo posto tra le province cashless del 2021 spicca Cagliari, che condivide il podio con un’altra sarda, Sassari, e con Napoli. Analizzando invece la crescita cashless più interessante nel 2021 dal punto di vista del transato medio per commerciante, SumUp premia Cremona (+80%); segue Savona, con un incremento del 65,5%, mentre Milano si posiziona nella top 10 con una crescita del 57%. Anche dal punto di vista del numero medio di transazioni per esercente, Cremona è al primo posto, con una crescita del 107,4%. La Spezia subito dopo, con una crescita del 95%. Nella top 5 c’è anche il Bologna, con una crescita del 90,9%. Aumentano anche i ‘piccoli pagamenti’. Secondo l’analisi di SumUp, stanno diventando sempre più popolari le transazioni digitali per i piccoli pagamenti. In particolare, le transazioni inferiori a 5 euro hanno registrato una crescita significativa del 67% nel 2021 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli scontrini tra i 6 e i 10 euro sono invece saliti del 22%, mentre al contrario quelli tra i 10 e i 50 euro sono diminuiti del 3%.

A livello nazionale, lo scontrino medio si è di fatto assestato sui 43,7 euro, scendendo del 15% rispetto al 2020 quando era di 51,4 euro. “In questi ultimi due anni sono cambiate le abitudini sia da parte dei commercianti che dei consumatori: da entrambe le parti i pagamenti digitali vengono sempre più apprezzati per motivi legati alla sicurezza e alla comodità” spiega Umberto Zola, Country Growth Lead Italia di SumUp. “Gli incentivi messi in campo da parte del governo, come il Cashback di Stato nel primo semestre e il nuovo credito d’imposta ora, hanno senz’altro dato una spinta alla digitalizzazione dei pagamenti” aggiunge Zola.

“Come SumUp, abbiamo fatto tanto per supportare i commercianti con nuovi strumenti: a dimostrarlo è anche il riscontro da parte degli stessi esercenti che nel 19% dei casi ammettono di aver digitalizzato la propria attività con Pos, Negozio Online, Pagamenti via Link, e nel 25% dei casi sottolineano come i nostri prodotti e servizi li abbiano aiutati durante la pandemia ad attirare nuovi clienti o a mantenere i rapporti con quelli abituali” prosegue Zola. “Sicuramente -osserva infine- sarà importante il ruolo dei pagamenti digitali in questo periodo di grandi acquisti”. Secondo il sondaggio di SumUp, i commercianti si dicono infatti per la maggior parte ottimisti pensando rispetto alle festività: il 43% stima di raggiungere lo stesso fatturato del pre-Covid e il 17% addirittura maggiore. Guardando al 2022, oltre la metà dei commercianti prevede la crescita della propria attività, mentre un terzo ha espresso preoccupazione per le nuove restrizioni o misure che potranno avere ripercussioni sulle vendite. Ad ogni modo, il 25% sta pianificando di digitalizzare ulteriormente la propria attività, indicano infine gli analisti dell’Osservatorio SumUp.

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