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Depistaggio Borsellino: giallo intercettazioni Scarantino, poliziotta ‘c’erano strane anomalie’ (2)

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(Adnkronos) – “C’erano a volte delle anomalie, dei problemi di linea – racconta la poliziotta in aula – C’era qualcosa che non andava”. L’avvocato Panepinto le fa vedere anche dei brogliacci con la sua firma. “A volte non è indicata né una telefonata in partenza né in entrata. Io scrivevo ‘mancanza linea’, mancava proprio il collegamento telefonico. Quando veniva ripristinato il guasto ci facevano fare le prove tecniche e veniva scritto se veniva ripreso il servizio”. “Su alcuni brogliacci c’è scritto: ‘Non stampa’ con riferimento al numero di chiamata di Scarantino”, spiega la sovrintendente Sammataro. “Erano anomalie che succedevano. Capitava e poi si chiamavano i tecnici. Ai tempi succedeva”. Ma quando l’avvocato le chiede se c’era qualcuno che staccava quelle telefonate non ha saputo rispondere. Poi la poliziotta ha ricordato il periodo dopo le stragi, quando fece parte del gruppo investigativo ‘Falcone e Borsellino’. “Il 19 luglio 1992 ho appreso la notizia mentre ero a casa, perché ero libera dal servizio, ma non sono stata sul luogo della strage racconta – Ho fatto successivamente parte del gruppo ‘Falcone e Borsellino’. Non ricordo le date ma ricordo che non sono stata aggregata subito, bensì dopo mesi. Io ero in sala ascolto. Noi della sala riferivamo era l’ispettore Vincenzo Maniscaldi, a cui portavamo i brogliacci”.

“Ci siamo incontrati qualche volta nella stanza del dottore Arnaldo La Barbera. Lui ogni tanto faceva parlare quelli della sala e noi esponevamo i brogliacci, coinvolgeva il personale della sala ascolto”. La donna poliziotto ha assistito Scarantino, che stava collaborando con i magistrati, “da fine agosto 1994 al 9 settembre 1994 a Jesolo” e poi “dal 14 gennaio al 24 gennaio 1995 a Imperia”. “Si andava lì a fare servizio di gestione della famiglia, essendoci la moglie con i bambini piccoli, venivano da un ambiente chiuso della Guadagna. Era importante che ci fosse una presenza femminile. Il personale femminile era necessario. Io accompagnavo la moglie al supermercato. Cercavamo di assisterla. Sostegno e assistenza alla famiglia”.

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