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Dazi, von der Leyen: “Ue non ha iniziato scontro, no rappresaglie ma piano forte”

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(Adnkronos) – "Non è l'Europa che ha iniziato questo scontro" sui dazi con gli Usa. "Non vogliamo necessariamente effettuare rappresaglie, ma abbiamo un piano forte per rispondere se necessario". A dirlo è la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, durante la plenaria del Parlamento a Strasburgo e all'indomani delle parole di Donald Trump, che si prepara ad annunciare il 2 aprile le nuove tarifffe che scatteranno contro tutti i Paesi "che hanno approfittato degli Stati Uniti". "La nostra risposta immediata – continua von der Leyen – è unità e determinazione. Mi sono già messa in contatto con i nostri capi di Stato e di governo sui prossimi passi. E valuteremo attentamente gli annunci di domani per calibrare la nostra risposta. Il nostro obiettivo è una soluzione negoziata. Ma ovviamente, se necessario, proteggeremo i nostri interessi, la nostra gente e le nostre aziende".  L'Ue, prosegue von der Leyen, ritiene che "questo scontro non sia nell'interesse di nessuno. Il flusso di beni e servizi tra noi è quasi in equilibrio. Siamo disposti a lavorare sulla bilancia commerciale di beni e servizi. Quella transatlantica "è la più grande e più prospera relazione commerciale al mondo. Staremmo tutti meglio se potessimo trovare una soluzione costruttiva", spiega. Le "barriere" interne del mercato unico europeo "equivalgono a un dazio del 45% per la produzione e del 110% per i servizi", ricorda, citando una stima del Fondo Monetario Internazionale spesso ricordata da Mario Draghi, ex presidente della Bce e del Consiglio, nonché autore di un rapporto sulla competitività dell'Ue, come l'ex premier Enrico Letta. In Europa, continua von der Leyen, "ci sono troppi ostacoli che vincolano le nostre attività. E dobbiamo fare i compiti. Mario Draghi ha ragione quando dice che le barriere interne elevate sono molto più dannose per la crescita di qualsiasi dazio. Il mercato unico è nato per abbattere le barriere tra i nostri Paesi. Per eliminare dogane e dazi. E per rendere gli affari facili all'interno dell'Europa".  Per von der Leyen, "dobbiamo tornare a quell'idea e realizzarla. Deve essere più facile per le pmi vendere lo stesso prodotto in tutti gli Stati membri, invece di rietichettarlo 27 volte per rispettare le leggi nazionali".  Secondo von der Leyen, "deve essere più facile per i professionisti lavorare oltre confine, invece di rimanere bloccati in diverse burocrazie nazionali. Deve essere più facile per le aziende tecnologiche lanciare un nuovo servizio in tutta Europa, invece di dover gestire 27 procedure diverse. E deve essere più facile per gli europei investire in Europa, invece di inviare i propri risparmi dall'altra parte del mondo. Questa è la promessa del nostro Mercato unico. E deve essere realizzata. Abbiamo un forte consenso sui rapporti Draghi e Letta". La Commissione, ricorda la presidente, ha "messo sul tavolo proposte ambiziose, dall'Unione del risparmio e degli investimenti, per garantire che le persone ottengano un rendimento migliore sui loro risparmi e che le aziende trovino il capitale di cui hanno bisogno per crescere, ai nostri pacchetti di semplificazione omnibus, o all'Unione delle competenze. E ne arriveranno altre, tra cui il 28esimo regime legale per le aziende innovative", conclude.   —internazionale/[email protected] (Web Info)

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