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Da nuove generazioni sempre più attenzione al futuro del Pianeta

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Roma, 21 apr. (Adnkronos) – Le nuove generazioni prestano sempre più attenzione al futuro del Pianeta e credono che agire insieme sia la soluzione. Lo rivela un sondaggio condotto tra circa 850 insegnanti su tutto il territorio nazionale e presentato durante l’evento conclusivo del progetto Scuole di E.On, patrocinato dal Comune di Milano, che si è svolto oggi presso il Museo di Storia Naturale.

Secondo il sondaggio E.On, condotto in collaborazione con Pleiadi, partner dell’azienda per il progetto di education, la maggioranza dei docenti (il 70%) ritiene che i ragazzi siano preoccupati per il futuro dell’ambiente e sensibili ai temi di salvaguardia dei mari e delle foreste. La survey dimostra inoltre che le attività formative svolte a scuola per educare e sensibilizzare i ragazzi alle tematiche di sostenibilità ambientale influenzano attivamente i comportamenti e le priorità delle famiglie italiane (70%), evidenziando l’importanza che i giovani attribuiscono all’azione collettiva per il bene del pianeta.

“Partire dalle nuove generazioni e dall’azione condivisa e congiunta sono le direzioni che è necessario perseguire per tutelare l’ambiente e le risorse per la società di domani – ha commentato Frank Meyer, Ceo di E.On Italia – La survey evidenzia come la cultura, la conoscenza, la concretezza e il lavoro di squadra siano le leve più efficaci per contrastare il cambiamento climatico. Proprio da qui parte la nostra ambizione di creare un Movimento Green nei confronti del nostro Pianeta”.

Più nel dettaglio, secondo oltre il 70% degli insegnanti intervistati da Pleiadi, i ragazzi delle scuole primarie e secondarie sono preoccupati per il futuro del pianeta. Di questi, l’80% è particolarmente attento alla salute dei mari e delle foreste. La sensibilità delle nuove generazioni, estremamente recettive ai cambiamenti, è strettamente collegata agli effetti evidenti del cambiamento climatico sulle temperature sempre più elevate e la scarsità di piogge che mette in pericolo la vegetazione locale e influenza il paesaggio a cui siamo abituati. “Come dimostrano i dati, trattare questi argomenti a scuola ha un’influenza anche sui comportamenti delle famiglie in ambito di sostenibilità ambientale e in generale sulla cittadinanza attiva – spiega Lucio Biondaro, Ceo di Pleiadi – il ruolo della scuola e del corpo docenti diventa quindi centrale e siamo felici che E.On abbia sposato l’idea di investire nell’ecosistema educativo dando opportunità e approfondimenti”.

Un’attenzione che emerge anche da una conoscenza sempre più diffusa degli Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu e consapevolezza circa la loro effettiva realizzazione. Per il 46% dei ragazzi, infatti, questi goal sarebbero poco realizzabili e troppo ambiziosi da raggiungere, mentre il 30% percepisce l’impegno delle comunità e delle istituzioni verso il compimento degli stessi. Questa sensibilità è così diffusa anche grazie alla formazione svolta nelle scuole che promuove l’adozione di comportamenti rispettosi dell’ambiente: secondo il 70% dei docenti la formazione, infatti, ha un impatto positivo sui comportamenti degli studenti nel contesto familiare. Un dato certamente in aumento rispetto al 2020, anno in cui, secondo la ricerca condotta da E.On con Pleiadi e Meteo Expert, solo il 40% delle famiglie riteneva che la formazione e l’educazione a scuola avessero un impatto sulle scelte riguardanti sostenibilità.

Ciò conferma l’importanza di scuola e docenti, non solo per la formazione scolastica, ma anche per la costruzione di una società sempre più consapevole e sensibile alla salvaguardia dell’ambiente. Una salvaguardia che, secondo la survey, si manifesta con un’attenzione dei giovani: alla raccolta differenziata e lo spreco di acqua (per il 90% dei docenti intervistati), ai consumi di luce e gas (80%) e ad un’alimentazione sostenibile (65%). Infine, la survey evidenza che ciò che stimola di più i ragazzi ad agire a favore del Pianeta è il lavoro di squadra: oltre il 60% dei giovani, infatti, percepisce l’azione collettiva come molto più impattante rispetto ai comportamenti dei singoli, riconoscendo l’importanza dell’aggregazione e della condivisione di valori comuni per un cambiamento positivo.