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Covid, Nevi (Assosistema): “Convocare tavolo su programmazione acquisti dpi”

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Roma, 21 mar. (Adnkronos/Labitalia) – “Il virus lo stiamo controllando ma non è sparito. Serve una cabina centrale per gli approvvigionamenti. Ci auguriamo di non trovarci di nuovo a ottobre novembre a comprare senza nessuna logica, ingessando i magazzini anche di materiale che poi scade e di cui va fatto dopo anche lo smaltimento. Noi su questo abbiamo chiesto al Mise e lo abbiamo ottenuto, un tavolo di discussione insieme al ministero della Salute, l’Iss e le aziende di categoria delle imprese di produzione e distribuzione di dpi per una programmazione attenta sugli acquisti. Speriamo che il tavolo sia convocato al più presto per arrivare in autunno-inverno prossimi preparati anche su un acquisto meno scellerato di dpi per mandare avanti il sistema sanitario. Gli acquisti massivi e spesso di merce contraffatta speriamo di averli ormai alle spalle”. E’ quanto chiede in un’intervista ad Adnkronos/Labitalia, Matteo Nevi, segretario generale di Assosistema Confindustria, l’organizzazione di categoria che rappresenta i produttori dei dispositivi di protezione individuale e le lavanderie industriali che operano nel settore sanitario, quelle che operano nel settore turistico alberghiero e ristorativo, nonché quelle che operano nel lavaggio degli indumenti da lavoro.

Nevi ribadisce “che acquistare in maniera indiscriminata camici o facciali filtranti non ha senso. Ogni 5-6 anni c’è una diffusione pandemica, ci dovremo fare i conti e dobbiamo essere organizzati”, continua.

Con lo scoppio della pandemia le imprese rappresentate da Assosistema sono entrate improvvisamente al centro dell’attenzione pubblica. “La pandemia ha rappresentato -ricorda Nevi- un punto di svolta per entrambe le nostre componenti industriali. Sin dalle prime ore dallo scoppio della pandemia tutti abbiamo visto l’importanza dei dispositivi di protezione individuale. Le nostre aziende hanno risposto da subito alla chiamata della Protezione civile mettendo a disposizione tutto quello che c’era nei magazzini e nelle possibilità delle aziende di dare da subito. E abbiamo dato un supporto all’attività della Protezione civile e del governo”, ribadisce.

I dpi contraffati provenienti dall’estero fin da subito sono finiti sotto la lente di Assosistema. “Abbiamo anche denunciato nelle fasi iniziali della pandemia -continua Nevi- l’acquisto dall’estero, spropositato, di dpi, spesso non a norma, che come sistema Paese abbiamo pagato due volte, perchè stato bloccato alle Dogane e poi è stato smaltito a spese dei contribuenti. E ricordiamo che noi abbiamo fin da subito messo a disposizione di chi realizzava gli acquisti centralizzati le nostre competenze per acquistare sul mercato, anche estero, dpi certificati”, sottolinea.

E Nevi rimarca che le aziende aderente al circuito Assosistema nel corso dell’emergenza pandemica non si sono mai tirate indietro. “Anche le lavanderie industriali dal punto di vista del noleggio dei camici ma anche di tutta la teleria ospedaliera nonché la sanificazione -spiega ancora- hanno rappresentato un elemento importante per tenere aperto il sistema sanitario. Gli ospedali senza una continua sanificazione dei camici, della teleria necessaria per la vestizione dei lettini, senza non avrebbero potuto fare lo sforzo che hanno fatto per combattere il Covid. C’è stato uno sforzo importantissimo che le nostre aziende hanno fatto”, ribadisce.

“Sono rimaste -continua- aperte sempre, con tutti i problemi del caso. Considerando anche lì dei costi aggiuntivi sia per la protezione dei lavoratori che lavoravano nelle aziende quando c’erano dei lockdown generalizzati o regionali, ma soprattutto di quegli operatori che si trovavano a raccogliere negli ospedali i sacchi di biancheria infetta derivante dalle terapie intensive. Quindi il loro è stato un ruolo centrale affinchè la macchina della lotta contro il Covid non si fermasse”, conclude.

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