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Covid: Fmi, piano da 50 mld dollari per uscire da crisi, Paesi ricchi regalino dosi

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Roma, 21 mag. – (Adnkronos) – “Ormai sappiamo tutti che non c’è una via d’uscita duratura dalla crisi economica se non si pone fine alla crisi sanitaria”: per questo il Fondo Monetario Internazionale ritiene sia necessario “vaccinare almeno il 40% della popolazione mondiale entro la fine del 2021 e almeno il 60% entro la prima metà del 2022”: un obiettivo che si raggiunge con “ulteriori contributi al Covax, regalando dosi in eccesso” e supportando flussi gratuiti fra i paesi di materie prime e vaccini finiti. Lo ha spiegato il direttore esecutivo dell’Fmi Kristalina Georgieva nel suo intervento al G20 Health Summit, promosso dalla presidenza italiana.

Per l’economista bulgara “le scelte politiche in materia di pandemia sono scelte economiche”, che devono combattere “pericolose divergenze” nell’andamento della ripresa globale che possono solo “peggiorare con l’aumentare del divario tra i paesi ricchi che hanno accesso ai vaccini e i paesi poveri che non ce l’hanno”.

Oltre alle donazioni di vaccini il Fondo, spiega il direttore generale, propone di tutelarsi contro i rischi – anche economici – legati a nuove varianti che potrebbero richiedere nuove campagne: “ciò significa investire in una capacità di produzione di vaccini aggiuntiva di 1 miliardo di dosi, aumentare la sorveglianza genomica, con il controllo della catena di approvvigionamento e piani di emergenza per gestire le mutazioni dei virus o choc nell’offerta” di vaccini.

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