Covid: Cuperlo, ‘noi triestini tolleranti ma ora basta, adesso c’è preoccupazione’ (2)
(Adnkronos) – “C’è un focolaio e c’è preoccupazione. La percentuale di vaccinati a Trieste è più bassa della media nazionale -sottolinea Cuperlo- e occorre capacità di istituzioni sanitarie e politiche, un lavoro congiunto che favorisca il raggiungimento della percentuale di vaccinati in Italia che ormai si sta spingendo verso il 90 per cento. In questo senso, le parole del presidente Fedriga sono state molto chiare”.
“Va bene la tolleranza ma non al punto di fare male a noi stessi. Il prefetto ha vietato le manifestazioni in piazza fino al 31 dicembre e nel mentre assistiamo a elementi quasi di folclore come l’ex-leader della protesta che viene a Roma e minaccia di restarci finchè non sarà ricevuto dal Papa e non so da chi… Però questo fa parte della fantasia al potere”.
“Trieste è altro, è la culla della ricerca scientifica con la più alta concentrazione di ricercatori a livello italiano ed europeo. Un paradossale contrasto: la città della scienza e del movimento del no vax. Chi si è preso la briga di sbarcare a Trieste da fuori consultando Google Maps per sapere dove si trova l’ingresso del porto, non ha fatto i conti con l’orgoglio della città per la sua storia e chi ha pensato di cavalcare il disagio non pensato che questa è una città legata alla sua indipendenza ed autonomia”.

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