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Covid: commissario Palermo, ‘uno tsunami di positivi’, alla Fiera lavoro non-stop/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – A pochi passi dai gazebo c’è il padiglione 20 dove si eseguono i vaccini e c’è il Front Office. Qui lavorano dodici persone, che in un anno di attività non si sono mai fermati. Una signora esce dall’ufficio e dice: “Mi creda, questo è l’ufficio pubblico che funziona meglio in Sicilia, persone gentili, preparate e qualificate”. Marcello Capetta ringrazia e spiega: “Non abbiamo orari – dice all’Adnkronos – I momenti più difficili sono stati quelli iniziali. Abbiamo dovuto cominciare dalle cose più piccole, come la moquette alle procedure. Siamo un gruppo molto affiatato, guidati da una persona straordinaria come Renato Costa”. Complessivamente sono 263 le persone che lavorano all’hub di Palermo, oltre a 11 ‘educatori professionali’, come spiega Carlo Bileddo, che fa parte del Front Office. Qui si vaccina anche gente che arriva dall’estero. Persino dall’Australia. Come racconta Olga Marino, che fa parte del team. “Una coppia di turisti è venuta all’hub per fare la terza dose e li abbiamo aiutati con la lingua, perché non conoscono l’italiano. A Natale mi hanno mandato un messaggio bellissimo su whatsapp. Per ringraziami. Ecco, oltre a essere un’esperienza formativa dal punto di vista professionale lo è anche dal punto di vista umano, personale. Soprattutto i più anziani ci ringraziano con tanto affetto. Un’anziana signora mi ha invitata a pranzo a casa sua a Mondello”.

Molti gli immigrati che pur non parlando l’italiano sono stati aiutati. “Ha avuto un grande successo il vaccino fatto nelle borgate – dice Olga Marino – Specialmente in zone come Ballarò o alla Vucciria o all’Arenella. La gente era contenta”. E poi ci sono i palermitani che vanno all’hub ma che hanno paura e chiedono mille chiarimenti. “Ricordo che una signora mi ha detto: ‘Ma io non so cosa c’è nel vaccino’ e io le ho chiesto: ‘Ma lei sa cosa c’è nel vaccino influenzale che ha fatto? Se è Pfizer o Astrazeneca?’ e non sapeva cosa dirmi”.

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