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Covid: allarme Cgil Bergamo, ‘focolai in aziende provincia’

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Milano, 26 feb. (Adnkronos) – La Cgil di Bergamo lancia l’allarme: ci sono “focolai” e “numerosi casi di Covid-19” nelle aziende della provincia. “I comparti interessati sono vari e anche le dimensioni delle realtà colpite. In un’azienda i contagi riscontrati sono stati 26 su 120 dipendenti”, dice Angelo Chiari, che per la segreteria provinciale della Cgil si occupa di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

C’è un “senso di sconfitta per tutti di fronte al nuovo dilagare del virus a un anno dalla prima ondata. Quello che sta accadendo ora fa ancora più rabbia perché un anno fa, tra nuovi protocolli e rigide misure di prevenzione, i luoghi di lavoro erano stati in qualche modo risparmiati dai colpi più duri della pandemia malgrado il nostro territorio si trovasse nell’occhio del ciclone”, osserva.

Il 5 maggio scorso era stato sottoscritto un Protocollo Territoriale sulla sicurezza ad integrazione del Protocollo nazionale del 26 aprile. L’obiettivo di tutti era il contenimento della pandemia attraverso una serie dettagliata di azioni e misure da attuare all’interno delle aziende. “Ora, invece, quello a cui assistiamo è un rilassamento generale di fronte alle procedure previste per garantire la sicurezza”, aggiunge. “Altra situazione particolarmente pericolosa che stiamo riscontrando è la gestione delle trasferte lavorative, soprattutto quelle verso l’estero, che rispetto allo scorso anno oggi vengono ampiamente utilizzate, Gran Bretagna e Brasile compresi. Serve subito tornare tutti alla massima prudenza”.

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