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Coronavirus: tour operator, ‘turismo in ginocchio, più danni dell’attentato Torri gemelle’ (4)

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(Adnkronos) – “Temo che molte aziende del turismo andranno incontro a grandi problemi di solvibilità e che quindi, al momento della ripartenza, molti protagonisti si perderanno per strada – si dice preoccupato Dario Ferrante -Anni di esperienza e di passione per questa professione, azzerati e annullati per una causa impalbabile. Una cosa che non ci fa dormire sonni tranquilli. Stessa cosa accadrà per i vettori aerei che, senza un aiuto da parte dei governi, potrebbero dichiarare bancarotta già prima dell’estate”.

“Sicuramente aumenterà la tendenza, già in crescita negli ultimi anni, a vivere esperienze individuali e a contatto con la natura e si viaggerà in maniera responsabile e sostenibile. Tornerà alla ribalta quello “slow travel” che aveva appassionato generazioni di viaggiatori e crollerà il turismo dei gruppi – dice -Nessuno potrà fare a meno della tecnologia, che dallo scoppio della Pandemia è diventata parte integrante delle nostre vite. Indubbiamente cambierà il modo di viaggiare, rendendo ulteriormente restringenti le misure di sicurezza negli aeroporti mediante body scanner a temperatura corporea e l’ospitalità negli alberghi, a causa delle nuove normative a cui dovranno sottostare”.

“E, purtroppo, non si potrà non tenere conto dell’impoverimento della popolazione. Si eviteranno – per necessità, ma anche per allergia psicologica, le zone affollate e crescerà sempre più il divario economico tra turisti”. “Al momento, soffre tutto il turismo in generale – spiega – E l’impossibilità di viaggiare non ha confini socio-economici. Anzi, proprio il Luxury Travel (per mancanza di viaggiatori dai mercati principali riferimento, Usa e Cina) ha avuto un arresto immediato. Si stima poi che oltre il 40% della produzione di beni di lusso al mondo coinvolga l’Italia, Ragione per la quale è facile provare ad immaginare il danno per il nostro paese. Certo, fanno forse eccezione i cosiddetti “Ultra-wealth”, se si pensa all’impennata di richiesta per i SuperYachts e Jet Privati, considerati come mezzi di trasporto sicuri ed igienici ed in grado di bypassare i controlli”. Ma “proprio il Luxury Travel potrebbe trainare la ripresa. Si tratta infatti di un segmento molto sensibile ai cambiamenti socioeconomici, alle iniziative legate alla sostenibilità e a quel turismo responsabile che mira alla crescita delle popolazioni locali. E soprattutto, legato in maniera indissolubile al nostro paese”. Insomma, “nessuno dubita che il mondo sarà diverso e che, purtroppo, sopravviveranno quelli che sapranno adattarsi. Una visiona glaciale, darwiniana, ma purtroppo realistica”.

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