Coronavirus: Fitoussi, ‘bond perpetui non la migliore soluzione, servono eurobond’ (3)
(Adnkronos) – Sul tavolo, rileva, “ci sono ancora molti nodi da sciogliere in vista dell’eventuale creazione di questo fondo: non sappiamo ancora da chi sarà gestito e che deciderà l’attribuzione deli finanziamenti che il Fondo raccoglierà. Si deciderà di attribuire i finanziamento prendendo in considerazione il numero degli abitanti oppure si deciderà a secondo dei bisogni degli Stati?”.
Per ora, aggiunge, “sono tutti temi che non sono stati risolti”. Per Fitoussi per gestire il Fondo “servirebbe un’Autorità federale e fiscale europea”. Ma non solo. “Bisogna creare lo Statuto del Fondo e la sua Governance. C’è molto da fare e attualmente mi sembra che ci stiamo perdendo nei dettagli”.
Un’eventuale Fondo da mille miliardi, comunque, per Fitoussi, “non sarebbe abbastanza massiccio. Siamo di fronte ad una crisi inedita, mondiale, esogena. E’ la prima volta nella storia del mondo che è successo qualcosa del genere, almeno da quando esiste l’economia di mercato”. Questa crisi, osserva, “avrà conseguenze molto pesanti già in questo primo anno. Ci sono già oltre 100 mila morti in Europa. Ma si muore anche di disoccupazione e di precarietà. Si stima che il pil in Italia registrerà una contrazione del 10% circa quest’anno, in Francia di circa l’8%. Se non facciamo nulla non capisco dove possiamo andare. Va supportata la popolazione, sostenute le imprese con molti soldi”. Un Fondo Ue da 1.000 miliardi, quindi, “non è sufficiente. Basta guardare agli Stati Uniti che hanno annunciato misure per 2.000 miliardi come primo intervento. E la popolazione Usa è inferiore a quella Europea. La disoccupazione negli Stati Uniti sta crescendo in fretta ma non durerà molto. Succederà come per la crisi nel 2008. In Europa non avevamo ancora finito di risolvere i problemi della crisi del 2008 e ora abbiamo la crisi del Coronavirus”.

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