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Coronavirus: Conte ‘morbido’ con capigruppo, apre su ricongiungimenti a Natale/Adnkronos

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Roma, 1 dic. (Adnkronos) – Riferiscono di una riunione pacata, senza tensioni, nella quale il premier Giuseppe Conte si sarebbe mostrato più ‘morbido’, per così dire, rispetto alla linea dura mostrata dai ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza nella riunione con le regioni. Al tavolo -con lo stesso Speranza, il ministro Federico D’Incà e i capigruppo di maggioranza- il premier, a quanto viene riferito, non avrebbe chiuso la porta alla possibilità di deroghe sul Natale. Deroghe rispetto al divieto di mobilità tra le regioni che dovrebbe scattare il 21 dicembre. Sia per quanto riguarda i ricongiungimenti familiari che le seconde case. E quindi non solo deroghe per i residenti.

Non c’è stata una definizione delle norme per il Natale. “Confronto aperto su diverse questioni. Nessuna decisione come era giusto che fosse. Spetterà al Governo la decisione finale sulla base anche del dialogo con le Regioni”, chiosa un capogruppo presente alla riunione. E del resto lo stesso presidente del Consiglio ha accennato ai presidenti dei gruppi che, oltre al nuovo Dpcm, potrebbe arrivare un decreto ad hoc sulle misure anti Covid per le festività natalizie.

Un’ipotesi già circolata e che il premier, apprende l’Adnkronos, avrebbe rilanciato nelle riunione con i capigruppo di maggioranza: “introdurremo delle regole ad hoc per le festività”, le parole del presidente del Consiglio. L’eventuale decreto legge dovrebbe essere incentrato, si riferisce, in particolare sul capitolo spostamenti. Andando verso un “Natale in giallo”, ovvero con l’Italia tutta in fascia gialla, servirebbero regole ad hoc che vadano oltre quanto stabilito dal Dpcm. Conte ha ribadito che sarà un Natale “giallo” ma “rafforzato” perché “pur in situazione relativamente più tranquilla dobbiamo tenere duro nelle restrizioni. Siamo in inverno, siamo al chiuso e siamo nel pieno della seconda ondata se affrontiamo periodo Natale così andiamo in faccia alla terza ondata”.

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