Coronavirus: Calderoli, ‘governo Robin Hood al contrario con comuni, vergogna’
Roma, 11 apr. (Adnkronos) – “Che vergogna, lo Stato che dovrebbe aiutare gli enti locali, che annuncia aiuti agli enti locali per 4 miliardi e mezzo che nessuno finora ha visto, poi invece gli succhia i pochi introiti che hanno, li vampirizza e li utilizza pure come riscossori. È una vergogna che gli introiti delle sanzioni che la Polizia locale o municipale dei singoli comuni irroga ai trasgressori del DPCM sulle disposizioni di contenimento del Covid 19, ovvero chi esce di casa senza motivo, vengano poi incassati quasi interamente dalle case statali”. Lo dice Roberto Calderoli della Lega.
“Siamo all’assurdo, lo Stato chiede ai Comuni di effettuare i controlli, utilizzando il proprio personale, i vigili urbani e gli agenti della polizia locale, con tutte le annesse spese che sostiene il Comune per far andare in giro gli agenti, chiede ai Comuni di fare il lavoro ‘sporco’, di elevare le sanzioni, e poi i quattrini finiscono nelle casse statali e non in quelle del singolo Comune? Alla faccia… Ma chi vogliono prendere per il culo? Lo Stato qui fa il Robin Hood al contrario, rubando ai poveri”.
“Governo ladro era una battuta che girava in passato, ma fino a questo punto non me lo sarei mai aspettato… non solo lo Stato non aiuta i Comuni, non erogando i quattro miliardi promessi, ma li costringe ad utilizzare le proprie risorse, i propri mezzi e i propri uomini, e poi alla fine i soldi finiscono nelle casse statali. E tutto questo ben sapendo che in questo momento i Comuni, con il divieto ad uscire per i cittadini, stanno perdendo anche la maggior parte delle loro entrate da contravvenzioni per il traffico o i parcheggi, perché in giro ci sono pochissime macchine… Poveri i nostri Comuni. Cornuti e mazziati!”.

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