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Copasir: stallo centrodestra su ‘vice’ Guerini, M5S ‘vede’ sorpasso Boschi a Vigilanza

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Roma, 1 dic. (Adnkronos) – Il centrodestra ancora non ha un nome da indicare come vice presidente del Copasir, carica che spetta alla maggioranza. E questo stallo (Fdi Fi e Lega dovrebbero mettersi attorno allo stesso tavolo per un confronto), raccontano, insieme alla partita parallela della Vigilanza Rai (con annesso scontro tutto interno al centrosinistra), avrebbe bloccato l’elezione dei vertici dell’organismo di controllo sui Servizi segreti. Tant’è che ieri, la seduta del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica è stata rinviata alla prossima settimana e riconvocata martedì 6 dicembre, alle 14, dove dovrebbe esserci la ‘fumata bianca’. In pole per la presidenza del Comitato che vigila sui servizi di sicurezza ci sarebbe sempre l’ex ministro della Difesa, il piddino Lorenzo Guerini, che ha già ricoperto l’incarico tra il 2018 e il 2019.

Come ‘vice’ di Guerini, in ballo ci sarebbe per gli azzurri, il capogruppo al Senato, Licia Ronzulli, unico componente forzista; per Fdi un nome da scegliere tra il senatore Andrea Augello e i deputati Giovanni Donzelli e Angelo Rossi; per la Lega c’è il senatore Claudio Borghi. Quanto alla Vigilanza Rai, l’altra ‘bicamerale’, che pure deve essere presieduta dall’opposizione, la carica è rivendicata da M5S con Riccardo Ricciardi, ma fa gola anche ad Azione e Italia Viva, che non mollerebbero la presa e rilanciano con Maria Elena Boschi. L’ex ministro delle Riforme del governo Renzi, secondo gli ultimi boatos, avrebbe ripreso fortemente quota in queste ore, mandando in fibrillazione i Cinque stelle, dove prevarrebbe un clima di quasi rassegnazione. Ci prepariamo a ingoiare il rospo con il sorpasso a destra della renziana, dice un big pentastellato, che vede la terzopolista Boschi a un passo dalla presidenza della Vigilanza Rai con i voti di Fdi Lega e Fi, anche alla luce del faccia a faccia di qualche giorno fa tra Giorgia Meloni e Carlo Calenda.

Incontro, che secondo alcuni rumors sarebbe stato l’occasione per affrontare anche il nodo delle cariche di garanzie. Determinanti, infatti, per la Vigilanza Rai saranno i voti del centrodestra che potrebbero offrire il loro ‘soccorso’ al nome espresso dal Terzo Polo, magari (secondo qualcuno) come contropartita ai parlamentari dell’opposizione che hanno contribuito in maniera decisiva a eleggere il meloniano Ignazio la Russa alla presidenza del Senato.